Oltre 500 persone, tra alunni, genitori, docenti e personale A.T.A., hanno partecipato questa mattina alla manifestazione di protesta promossa congiuntamente dalle comunità scolastiche degli Istituti Comprensivi Sant’Angelo a Sasso e Giuseppe Moscati di Benevento contro l’accorpamento deciso dalla Giunta regionale. Una mobilitazione partecipata e composta, con tantissimi bambini della scuola dell’infanzia e primaria e ragazzi della secondaria, a testimonianza di una protesta che nasce dal basso e riguarda direttamente il futuro della scuola pubblica cittadina.

Punto centrale della giornata è stata la richiesta formale, avanzata da sindacati e delegazioni delle due scuole, di convocare con urgenza un tavolo istituzionale con l’assessore regionale all’Istruzione Morniroli, il Comune di Benevento, la Provincia, le organizzazioni sindacali e le delegazioni delle comunità scolastiche coinvolte, finalizzato a una revisione immediata della scelta di accorpamento. Durante la manifestazione, mentre in piazza proseguivano cori e proteste, la capogabinetto del Prefetto ha convocato all’interno della Prefettura i rappresentanti sindacali e le delegazioni dei due istituti comprensivi. Nel corso dell’incontro è stato evidenziato come una decisione calata dall’alto, assunta senza confronto con sindacati, dirigenti scolastici e comunità educanti, presenti tutti gli elementi per innescare un conflitto sociale, chiamando direttamente in causa il ruolo di garanzia del Prefetto.

Nel merito, sono state ribadite le gravissime criticità legate alla creazione di una mega-scuola ingestibile, che diventerebbe la più grande della Campania, senza alcun reale beneficio per il sistema scolastico cittadino. Al contrario, è stato sottolineato come l’operazione non metta affatto al riparo Benevento da futuri accorpamenti: coinvolgendo l’unico istituto già sovradimensionato, si rinvia semplicemente il problema, con il rischio concreto che già dal prossimo anno vengano colpite scuole più piccole, aprendo una nuova stagione di tagli e conflitti.

La manifestazione si è svolta in modo pacifico, ordinato e partecipato, con una forte presenza di famiglie e studenti, a conferma di una mobilitazione che non ha carattere strumentale né di contrapposizione politica, ma nasce dall’esigenza concreta di difendere la qualità della scuola pubblica e il diritto degli alunni a un’istruzione adeguata. Alla richiesta di incontro, nonostante il formale invitonon hanno risposto finora il Sindaco di Benevento, l’Assessore comunale all’Istruzione e il Presidente della Provincia, un’assenza che le comunità scolastiche giudicano grave alla luce della portata della protesta e della richiesta di confronto avanzata dalle comunità scolastiche.

La mobilitazione di oggi rappresenta solo il primo passo: senza l’apertura immediata di un tavolo istituzionale, la protesta è destinata a proseguire, perché difendere scuole che funzionano, il lavoro di chi le manda avanti ogni giorno e il diritto degli studenti a un’istruzione di qualità non è una battaglia ideologica, ma una responsabilità verso il futuro della scuola pubblica.

Comunità scolastica Sant’Angelo a Sasso
Comunità scolastica G. Moscati

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