Decine di studenti, un intero territorio e un patrimonio diffuso di memoria e identità trasformati in un laboratorio di progetto: è questo il risultato del Summer Laboratory, iniziativa di ricerca e design sviluppata nell’ambito dell’intervento n. 2 Iperspace: Spazio per tutto e per tutti del progetto “NONsoloparco”, che trova il suo esito pubblico nell’installazione luminosa “LAVATOI”, inaugurata sabato 31 gennaio 2026 alle ore 18:00 presso lo storico Lavatoio di Gioia Centro.

Il progetto è promosso dal Comune di Gioia Sannitica, in collaborazione con il Ministero della Cultura, il Dipartimento di Architettura (DiARC) dell’Università Federico II di Napoli e Futuridea, ed è finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU, all’interno di una più ampia strategia di valorizzazione del patrimonio rurale e architettonico della Campania.

Il Summer Laboratory si è svolto sotto la supervisione scientifica del prof. Alfonso Morone (Università degli Studi di Napoli – DiARC), con la partecipazione organizzativa e scientifica dei proff. Ivo Caruso e Susanna Parlato, dei tutor Edoardo Amoroso, Mariarita Gagliardi, Silvana Donatiello, Cui Kegang, e con la consulenza della lighting designer Else Caggiano.

Il percorso di lavoro ha preso avvio da una ricognizione approfondita del territorio di Gioia Sannitica, volta a indagarne storia, trasformazioni e criticità, comuni a molte aree interne italiane. Da questa esplorazione sono emersi forti elementi simbolici dell’identità locale – dal mito di Erbanina alle Grotte di San Michele, fino al passaggio della Via Francigena – che hanno alimentato un processo progettuale capace di coniugare memoria e contemporaneità.

Tema centrale del Summer Laboratory è stata l’acqua, risorsa naturale e culturale che rappresenta da secoli il principale legame identitario della comunità. La presenza straordinaria di sorgenti naturali e riserve carsiche del Matese ha storicamente sostenuto l’economia agro-pastorale locale e continua ancora oggi ad alimentare grandi centri urbani come Napoli e Benevento, convivendo tuttavia con le attuali contraddizioni legate alla scarsità idrica e alle emergenze estive.

Questa relazione profonda tra acqua e comunità trova la sua espressione più tangibile nei lavatoi storici: diciannove manufatti distribuiti nelle diverse frazioni del comune – tra cui Calvisi, Curti, Criscia, Auduni, Caselle – che per generazioni hanno rappresentato luoghi di servizio, socialità e vita pubblica.

Da qui nasce “LAVATOI”, un’installazione temporanea che, attraverso un uso evocativo e poetico della luce, restituisce centralità a questi spazi, trasformandoli in dispositivi narrativi capaci di raccontare il rapporto tra acqua, territorio e comunità. L’allestimento, realizzato nel principale lavatoio di Gioia Sannitica, si propone come modello per un percorso esperienziale diffuso sull’intero territorio comunale.

L’installazione è accompagnata da un progetto di comunicazione integrato, basato su testimonianze video e contenuti narrativi dedicati alla memoria e alla socialità dei lavatoi. Piccoli supporti fisici con QR code, posizionati nei pressi dei siti, guideranno cittadini e visitatori verso contenuti digitali accessibili tramite social media, web app e sito istituzionale del Comune, costruendo una rete di luoghi e storie legate all’acqua.

 “LAVATOI” sarà fruibile dal pubblico dal 31 gennaio al 28 febbraio 2026, inserendosi in un più ampio programma di valorizzazione dell’identità di Gioia Sannitica, che riconosce nell’acqua non solo un’eredità del passato, ma una risorsa culturale e progettuale per il futuro.

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