Riunito, sotto la Presidenza di Antonio Di Maria, il Consiglio Provinciale per l’ultima seduta di questo 2020. Tutti gli argomenti sono stati illustrati, dal punto di vista tecnico e per quanto di competenza, dal Direttore Generale Nicola Boccalone e dell’Avv. Giuseppe Marsicano dell’Avvocatura.

Il Bilancio Consolidato del Gruppo Provincia di Benevento Esercizio 2019 ha evidenziato un avanzo di amministrazione di oltre 800mila Euro, rispetto ad un passivo di circa 130mila Euro dell’anno precedente. Questo risultato risente della oculata gestione delle Società partecipate dall’Ente secondo un indirizzo politico che è stato positivamente sottolineato dal Collegio dei Revisori dei conti. Il Presidente Di Maria ha ricordato come il Bilancio consolidato al 2019 costituisca la fotografia del primo anno dell’Amministrazione da lui presieduta, impegnata nel far tornare in ordine i conti con l’obiettivo di giungere alla certificazione di qualità del Bilancio.

Per quanto riguarda la revisione delle Società partecipate, il Presidente Di Maria ha affermato di ritenere importante la conferma delle Società in essere, tranne che per la Società Borghi autentici, inattiva da 7 anni.

Sulla Società partecipata Asea, la Provincia ha svolto una importante operazione di riallineamento del Bilancio con una gestione oculata che ha consentito di chiudere con un utile, sia pure di modesta entità. Anche questa Società, come purtroppo le altre, ha “in pancia” un contenzioso legale imponente. Esso tra origine dal fatto che alcuni ispettori addetti alla manutenzione, negli anni scorsi assunti con contratti di servizio da parte di chi gestiva la Società, sono stati invece impiegati come fossero dipendenti: da qui la pretesa di questi ispettori di essere assunti in pianta stabile, generando un contenzioso dell’importo di oltre 500mila Euro nel quale la Società è risultata soccombente. La Asea svolge una grande funzione ambientale ed ancora di più la svolgerà, tenuto conto della prossima sottoscrizione del contratto per i servizi di manutenzione delle caldaie nella città capoluogo. Quanto alla gestione del monitoraggio della diga di Campolattaro da parte dell’Asea, la Provincia continua ad essere parte attiva per il grande progetto per la potabilizzazione delle acque, per garantire l’autosufficienza idrica ad ogni singolo Comune sannita, nonché per gli usi irrigui. Anche su questo tema è, tuttavia, in corso una riflessione perché non è più tollerabile che la Provincia sia usata come un Bancomat da parte delle Società partecipate: pertanto, deve essere svolta una seria riflessione insieme alla Regione Campania per giungere ad un percorso condiviso al fine di sgravare il Bilancio della Provincia del costo di 450mila Euro ogni anno per il monitoraggio della diga. E’ tempo che questa grande risorsa idrica non sia più un peso per le casse della Provincia. «La Provincia — ha affermato il Presidente Maria — ha rimesso mano ai conti per ridare equilibrio economico-finanziario all’Asea e, contestualmente, rilancia sull’ambiente, con la proroga di dieci anni della convenzione con l’azienda partecipata per la manutenzione e l’ispezione delle caldaie, e contestualizza una rinnovata struttura organizzativa, per accompagnare la progettualità in corso sulle potenzialità idriche della diga di Campolattaro. Un modo per recuperare anni di immissione di liquidità nel sistema e riportarli a una politica di investimenti, capace di stabilizzare le attività in favore dell’intero territorio sannita».

Si è, quindi, in Consiglio passati alla discussione del nutrito gruppo di debiti fuori bilancio, innescati da contenzioso legale. Il Presidente Di Maria ha voluto sottolineare come l’aver presentato in Consiglio provinciale i debiti fuori Bilancio rientri nella sua volontà di fare chiarezza e dare trasparenza a Bilanci, procedure e adempimenti prodotti dall’Ente. Tutte le pratiche di debito sono state corredate dai prescritti pareri di conformità da parte del Collegio dei Revisori, dell’Avvocatura Provinciale, e del Responsabile dell’Ufficio Finanziario. Di Maria ha chiesto all’Avvocatura Provinciale che venga effettuata una indagine approfondita ed accurata al fine di ricostruire nei tempi previsti dalla vigente normativa l’iter procedurale su tutti i debiti fuori bilancio. Tutte le pratiche portate all’ordine del giorno dei lavori sono state dunque approvate dal Consiglio Provinciale.

Unanimi i voti dei Consiglieri provinciali per quanto concerne gli adempimenti del Piano di Forestazione al fine di garantire con priorità la conservazione dei posti di lavoro degli Operai a Tempo Indeterminato e l’obiettivo minimo delle 151 giornate per gli Operai a Tempo Determinato. La Forestazione è un settore strategico per la Provincia di Benevento per il lavoro svolto relativamente ai progetti per la manutenzione del verde pubblico, della viabilità e per l’ambiente. Il Presidente ha voluto ringraziare gli operatori tutti del Settore forestazione per la fattiva collaborazione durante il periodo del lockdown collaborando anche con il Comune di Benevento, per la sanificazione delle strade. La Provincia, sia con la parte politica, che quella tecnica e finanziaria, ha svolto un grandissimo lavoro per garantire la regolarità della corresponsione delle spettanze dovute ai lavoratori, tanto è vero che, per quant’anno con grandi anticipazioni di cassa, si è riusciti finalmente a pagare sia il mese di novembre che la tredicesima nei tempi previsti.

Infine, il Presidente Di Maria ha relazionato sullo stato di attuazione della delibera Cipe n. 54 del 2016 che finanzia numerose strade provinciali tra cui anche le provinciali n. 64 e n. 66 attraversanti il territorio di Santa Croce del Sannio, oggetto di un Comunicato Stampa a firma del Consigliere Ruggiero, nel quale si lamentano carenze di controlli e si riportano una serie di inesattezze. Al fine di chiarire, il Presidente Di Maria ha ricordato che tali opere pubbliche sono il frutto di un Protocollo d’intesa tra la Provincia e i Comuni interessati, nato nel periodo in cui il Consigliere Ruggiero era già Consigliere provinciale di maggioranza. In questo Protocollo non vi è traccia in alcun punto di obblighi in capo ai Comuni di affidare alla Provincia tutte le operazioni riguardananti il collaudo tecnico ed amministrativo. Cosa che invece, a parere di Di Maria, avrebbe dovuto contenere. “Sin dalla mia elezione nel novembre 2018 – ha dichiarato Di Maria – c’è stata una interlocuzione con tutti i Comuni della Delibera Cipe 54 al fine di conoscere gli interventi in atto e per l’invio dei progetti approvati. Per questo – ha precisato il Presidente – non appena eletto, ho chiesto ai Comuni capofila dei diversi progetti finanziati di avere notizie certe sui progetti e sui lavori a farsi. Dei Comuni interpellati in una prima fase solo tre hanno risposto e tra questi non c’è stato il Comune di Foiano Valfortore di cui è Sindaco il Consigliere Ruggiero, a differenza del Comune di Santa Croce del Sannio che ha sempre risposto a tutte le note, inviando sia il progetto generale che il progetto successivo diviso in lotti”.

Il Presidente Di Maria ritiene che sulla questione del controllo di tutti i lavori in essere la Provincia deve essere presente nella fase delle operazioni di collaudo.

In merito alle paventate anomalie denunciate dal Consigliere Ruggiero e apprese a mezzo stampa, il Presidente Di Maria ha evidenziato che le problematiche relative all’opera nel Comune di Santa Croce del Sannio non sono mai state sottaciute, ma anzi, sin dal mese di agosto, sono state oggetto di sopralluoghi, verifica e monitoraggio da parte del Direttore dei lavori e del collaudatore.

Le operazioni di “incollatura” del bitume sono state realizzate a spese dell’Impresa appaltatrice e che il fenomeno è comunque tenuto sotto osservazione da parte della stessa Impresa e della Direzione dei lavori. Saranno infine effettuati, qualora fossero necessari, quegli eventuali interventi di lavorazione propedeutici al collaudo. Il Presidente della Provincia, nella qualità di Sindaco di Santa Croce del Sannio chiederà la presenza dell’Ufficio Tecnico della Provincia per assistere a tutte le operazioni di collaudo.

Il Presidente Di Maria ha invitato il Consigliere Ruggiero ad esercitare il suo ruolo di Consigliere approfondendo con maggiore attenzione i temi trattati e non utilizzando i mezzi di informazione per mettere in cattiva luce l’operato dei professionisti e di chi con sacrificio cerca di dare risposte al territorio.

Il Presidente ha infine invitato il Consigliere Ruggiero ad essere egualmente attento rispetto alle procedure utilizzate dal Comune di Foiano, quale ente capofila, su un analogo progetto, allorché gli è sfuggito di notiziare la Provincia sugli atti posti in essere.

Al termine dei lavori il Presidente Di Maria ha voluto ringraziare il Consiglio Provinciale, la struttura amministrativa e tecnica nelle persone del Direttore generale Nicola Boccalone, il Segretario Generale Maria Luisa Dovetto, tutte le Posizioni Organizzative e tutti i dipendenti per il lavoro svolto. “Abbiamo già iniziato a dare delle risposte concrete al territorio e abbiamo messo in piedi una serie di iniziative che saranno concretizzate nel 2021 che vanno dalla viabilità alle Scuole, all’ambiente. Nel rivolgere i voti augurali per il 2021, il Presidente ha espresso l’auspicio che “tutti possano finalmente riprendere il cammino e tutti possano tornare ad abbracciarsi, perché questo gesto manca a tutti noi”.

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