“I Consorzi di bonifica sono enti intermedi fondamentali in vista della rivalutazione della risorsa acqua, pertanto vanno promossi e rilanciati anche in direzione del contributo che possono offrire nella soluzione di problemi che rappresentano delle vere sfide per il nostro territorio, come quello dei nitrati di origine agricola”. Così ieri – 13 novembre 2020 Nicola Caputo, assessore all’Agricoltura della Regione Campania, in visita alla Traversa di Ailano sul fiume Volturno, un incontro organizzato in collaborazione tra Coldiretti e il Consorzio di bonifica del Sannio Alifano.

“Eventi come questo rappresentano un’opportunità di confronto tra istituzioni ed enti che operano nel settore agricolo ed hanno la finalità per rinsaldarne i rapporti – ha detto Alfonso Santagata, presidente del Consorzio Sannio Alifano, che ha aggiunto – ringrazio pertanto Coldiretti che si è resa disponibile per organizzare questo momento di proficuo scambio di vedute sul futuro degli enti di bonifica e irrigazione e in particolare del Consorzio che ho l’onore di presiedere”.

Il presidente del Consorzio Santagata, nel presentare i numeri dell’ente – un comprensorio di circa 195.000 ettari nelle province di Caserta, Benevento e Avellino ed impianti irrigui che servono circa 18.000 ettari – ha ricordato come sia a portata di mano l’opportunità di ampliare e migliorare l’irrigazione con la costruzione della rete irrigua che sarà alimentata dalla diga di Campolattaro sul fiume Tammaro.

L’Assessore Caputo si è complimentato con il presidente Santagata per il lavoro fatto negli ultimi anni e ha sottolineato più in generale l’esigenza di mutare i meccanismi di elezione degli organismi dirigenti dei Consorzi di bonifica, mediante un intervento legislativo regionale che dovrà anche renderli più efficienti “Più simili ad aziende che a pubbliche amministrazioni.” Questo perché i Consorzi di bonifica dovranno acquisire “Maggiore flessibilità e rapidità d’azione in vista della progettualità da esprimere sul Recovery plan. Infine, secondo Caputo, ai Consorzi andranno affidati nuovi compiti in campo ambientale, come la gestione dei nitrati di origine agricola che “non devono più rappresentare un problema ma una ricchezza per il territorio.”

 

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