La Misericordia di Guardia Sanframondi è pronta a rinnovarsi. Gli ultimi anni non sono stati facili e certamente non è dei più sereni quello in corso, in cui molte restrizioni e limitazioni hanno minato anche la gioia più bella, quella del volontariato. Del resto, l’azione del volontariato è qualcosa che deve venire dal cuore e non da un senso di obbligo e non è sempre facile riuscire a gestire la vita lavorativa con il resto della propria quotidianità. La Misericordia di Guardia Sanframondi, prima associazione della cittadina, che da circa vent’anni lavora senza sosta nel settore assistenziale, non ha attraversato un periodo facile. “Abbiamo rischiato di vedere in fumo tutti i sacrifici fatti in questi anni – afferma Filadelfio Vasi, fondatore della Confraternita guardiese. “Abbiamo rischiato di dover chiudere le porte di questa associazione che tanto ha fatto e tanto ha dato, non solo alla comunità guardiese, ma nell’ambito dell’assistenzialismo sanitario è stata sempre presente in tutto il territorio della Valle Telesina, uscendo spesso anche dai confini territoriali”. Quel vessillo giallo e blu della Confraternita della Misericordia, dunque, è pronto a restare issato il più a lungo possibile. Non si sono arresi i vecchi soci, coinvolgendo nuove persone, dando vita a nuove iniziative, in attesa di poter operare nel migliore dei modi quando il periodo pandemico sarà solo un brutto ricordo. “Abbiamo bisogno di risorse umane e piano piano stiamo vedendo arrivare nuove leve, oltre al ritorno di vecchi iscritti della Misericordia. Poco più di un mese fa abbiamo lanciato una richiesta di aiuto e qualcuno ci ha ascoltato, rendendosi  conto di quanto fosse importante preservare una realtà simile”. 

“Quando lanciai il messaggio del rischio di chiusura della Misericordia – racconta Barbara Serafini, responsabile della comunicazione e membro attivo dell’associazione – non mi aspettavo tanto clamore, tanta eco. Molte persone hanno condiviso sui social il mio post, mi hanno contattata in privato, e testate giornalistiche online, il giornalista Antonio Caporaso del Sannio Quotidiano, si sono resi disponibili a far girare il mio appello. Questo, molto probabilmente, ha contribuito a creare uno scossone negli animi delle persone. Molta gente mi ha contattata per sapere cosa stesse succedendo, e per capire come poter dare una mano. Alcuni di loro si sono resi disponibili a portare avanti questo progetto, insieme. Una realtà così importante non può sparire, e credo che ne abbiano colto il senso in molti.” 

Ciò non vuole dire – conclude Serafini – che il pericolo sia passato: abbiamo dato la possibilità di donare nuova vita alla Misericordia, abbiamo raccolto alcuni consensi e la voglia concreta di andare avanti, ma dobbiamo puntare su un numero maggiore di unità che possa contribuire ad aumentare le risorse umane. Diamoci una mano e procediamo con questo obiettivo. Più siamo e più possibilità abbiamo di restare in piedi e di offrire un servizio di qualità. A chi mi chiedeva se ci fosse  bisogno di esperienza, rispondo no: il volontariato nasce dal cuore e qualsiasi cosa la si impara con la pratica e con l’amore”. 

Il fondatore Filadelfio Vasi, Ernesto Tessitore, governatore della Misericordia, e i consiglieri annunciano l’intenzione di dare una rinfrescata al nucleo direttivo dell’associazione, e a una gestione che possa coinvolgere più persone possibile. “Il prossimo 20 dicembre – conclude Vasi – si procederà all’elezione del rinnovo del Consilio direttivo della Misericordia di Guardia, nel rispetto di tutte le normative vigenti contro la diffusione del covid. Nuovi e giovani volti hanno voglia di affiancare i vecchi soci nella gestione di questa avventura. Rinnovamento vuol dire anche nuova vita, nuove persone che pian piano si avvicineranno al mondo del nostro volontariato. Ma ricordiamo la cosa principale: il 20 dicembre non dovrà essere visto come un punto di arrivo: è solo una ripartenza. Da quel momento dovremo lavorare ancora più duramente affinché vi sia l’ingresso di nuove risorse umane. Senza nuovi volontari, un’associazione come la nostra non potrà andare avanti. E se ognuno di noi volesse coinvolgere anche un solo amico o parente, potremmo considerare la questione non più critica”. 

Ecco, dunque, la richiesta di cuore che arriva ai cittadini guardiesi, ma anche a tutti coloro che possono e vogliono offrire poche ore alla settimana per fare del bene e tenere in piedi questa importante realtà: la Misericordia di Guardia Sanframondi cerca volontari, per dar vita a un nuovo progetto che prosegua sulla scia di quanto fatto negli ultimi venti anni. L’associazione non vuole e non può fermarsi. E affinché continui la sua opera di volontariato deve andare avanti innanzitutto grazie alla generosità di persone che possano e vogliano dedicare parte del proprio tempo, seppur minimo, a far del bene. Ecco, dunque l’invito a ognuno di voi: diamo una mano, diamoci la mano. Contattate il numero 0824 81 74 07 per portare avanti un progetto d’amore e di speranza.

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