Territorio, tecnologia e talenti per far ripartire il Sannio. La proposta – mutuata dalla teoria dell’americano Richard Florida, specializzato in studi urbani – arriva da Floriano Panza, candidato alle prossime elezioni regionali, in programma il 20 e 21 settembre 2020, con la lista Fare Democratico – Popolari.

Una sfida ambiziosa per ridare slancio all’economia nella nostra provincia e rilanciare i borghi sanniti, rispondendo in maniera decisa alle inevitabili ricadute che la crisi post Covid sta avendo e potrà avere in diversi settori.

Ci sarà da ricostruire e non sarà facile. Lo scenario attuale ci pone dinanzi ad un contesto di difficile gestione che in futuro potrebbe avere dei risvolti drammatici.

A pagarne il prezzo più alto potrebbero essere ancora una volta le aree interne – costrette a fare i conti da tempo con il dramma dello spopolamento dei borghi – e le risorse più giovani. Uno stato dell’arte che credo debba portare necessariamente ad un ripensamento delle politiche sino a qui adottate, a livello centrale così come a livello locale. Prima di tutto credo sia necessario porre in essere le condizioni per garantire ai nostri ragazzi la possibilità di poter immaginare un futuro nel luogo in cui sono nati. Un diritto prima ancora che un’opzione. Non si può più tergiversare su questo argomento. Credo che indirizzare la discussione su meccanismi di premialità e di incentivazione fiscale, possa rappresentare un buon punto di partenza sul quale poter lavorare.

Resta prioritario, inoltre, il tema dei trasporti e delle infrastrutture: sarà indispensabile intervenire per rendere attrattivi e raggiungibili i nostri territori, in continuità con il progetto di valorizzazione del Paesaggio rurale avviato con Sannio Falanghina”.

Un’esperienza di successo ed un modello di sviluppo sostenibile – promosso da Floriano Panzacon il progetto RiAbitare, durante il suo mandato da sindaco e come coordinatore delle Città del Vino – ora replicabile a Benevento e negli altri territori sanniti.

Basti pensare che a Guardia Sanframondi sono 250 gli immobili acquistati negli ultimi 6 anni da britannici e statunitensi che hanno deciso di trasferirsi in maniera stabile o anche solo temporanea. Un singolare caso di emigrazione al contrario che ha fatto scuola a livello nazionale. Con il progetto RiAbitare, i Comuni sanniti avranno la possibilità di favorire questo tipo di connessioni e di intervenire su imposte o tributi comunali. Nel recente passato a Guardia abbiamo messo a disposizione immobili di proprietà privata e comunale in favore di giovani imprenditori. Vanno poi considerati gli sforzi effettuati anche in materia di cablaggio e di banda larga, arrivati a livelli di eccellenza, per stimolare lo smart-working, la nascita di nuove startup digitali e l’economia circolare.

Il Sannio è una realtà sana, non satura, non densamente popolata: abbiamo tutti i requisiti e le potenzialità per ripartire e per offrire una prospettiva concreta ai giovani nella propria terra ma bisogna riconsiderare gli spazi urbani, di aggregazione e di socialità, in virtù anche delle forme di lavoro agile che con il tempo coinvolgeranno sempre più categorie professionali. Non possiamo permetterci di lasciare indietro nessuno. Le nostre comunità non lo perdonerebbero. Spetta a noi il compito di trovare soluzioni”

Antonello De Nicola

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