Il  COVID -19 sta preoccupando non poco noi cittadini tutti ed in particolare sta preoccupando  e non poco tutti i lavoratori della Sanità, sia essa pubblica che privata, gli operatori  del 118, della C.R.I. , delle Forze dell’Ordine, Protezione Civile, Trasporti su gomma e su ferro, della nostra provincia.

In tale contesto la  USB di Benevento è sempre e minuziosamente intervenute, con proprie istanze, tra le quali  anche una specifica denuncia inoltrata alla Procura delle Repubblica di Benevento, chiedendo di fornire gli strumenti di protezione individuale ai lavoratori sanitari tutti evitando, così, situazioni che mettessero a repentaglio la salute degli stessi operatori sanitari impegnati in prima linea nelle attività lavorative di contrasto al COVID-19, tenendo presente, ovviamente, le criticità in cui versa la sanità nel nostro contesto territoriale ed in Campania, come altrove, d’altronde…

Da ultima, ma non per ultima, va segnalata la missiva inoltrata all’Asl di Benevento ed al Prefetto di Benevento con cui è stato evidenziando e chiesto di effettuare i  Tamponi “COVID-19” a TUTTI i lavoratori delle strutture sanitarie sia esse Pubbliche che Private, oltre che ai cittadini ricoverati presso tali strutture.

E’ notizia di oggi che all’Istituto “Maugeri” di Telese Terme,  per un solo caso di positività accertato di un paziente, poi trasferito al San Pio di Benevento e successivamente deceduto, ci si è preoccupati di effettuare ben 50 tamponi tra pazienti e personale sanitario del reparto più esposto al contagio, di cui si attendono i risultati, oltre alla somministrazione di  320 test rapidi a tutto il restante personale e pazienti, i cui risultati sembrerebbe tutti negativi, mentre risulta deprimente la lentezza con cui vengono eseguiti i tamponi al personale del San Pio a vario titolo esposti al contagio, così come pure in altre strutture.

Certo non è la USB a dover emettere bollettini di guerra, ma da quello che ci viene riferito, non c’è da stare allegri, tenuto conto che ancora si stenta ad attrezzare il personale sanitario dei presidi di salvaguardia alla salute; così come pure si stenta ad assumere personale e quello che viene assunto è insufficiente; si riducono  gli emolumenti finora percepiti dai lavoratori, modificando le turnistiche;  si consente all’Agenzia interinale di licenziare personale di supporto (35 unità) contravvenendo, finanche,  alle disposizioni del Governo Nazionale sui rapporti di lavoro da garantire in questa fase di emergenza, sostituendola con nuove unità (35), che non rispondono, per formazione, all’esigenza  del momento, ma forse rispondono più a esigenza politica.

I lavoratori sono avviliti, vedono molta approssimazione nelle decisioni assunte dai vari Responsabili, che a volte sono anche in contrasto con le norme vigenti in tema di coronavirus, tant’è che sia all’ASL che all’A.O. “San Pio” vengono, addirittura, negati a diversi  lavoratori, che dovrebbero assistere ai  familiari con handicap, i 12 gg. in più della Lg. 104/92, concessi dallo Stato, mentre circola voce di concessioni solo per alcuni altri.

In tempi non sospetti la USB aveva avvisato l’ASL e le Aziende Pubbliche e Private a tenere un comportamento diligente e responsabile a difesa della salute dei lavoratori esposti a rischio contagio, ma ancora oggi si evidenzia un comportamento delle Aziende pubbliche irresponsabili e pregiudizievoli nella salvaguardia della salute degli operatori, e quanto tale comportamento risulta essere adeguato al momento emergenziale giunge, però, con notevole ritardo.

Benevento 03-04- 2020

USB –Federazione Provinciale di Benevento

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