Coronavirus. L’Associazione  Diabetici Italia Meridionale esorta i propri iscritti e non,  a restare a casa. Numero verde per assistenza telefonica. I diabetici sono tra le categorie più a rischio in caso di contagio perchè il rischio complicazioni è altissimo.

L’Associazione Diabetici Italia Meridionale si è riunita in videoconferenza, in ottemperanza al DCPM, per fare il punto della situazione relativa ai propri iscritti ed anche per interpellare la dott.ssa Raffaella Viti, endocrinologo, del Comitato Scientifico della Associazione. Il Presidente Annio Rossi, insieme al coordinatore generale Giovanni Chiusolo, al Direttore Organizzativo Claudio Donato e all’addetto alle comunicazioni Silvio Chiusolo, hanno chiesto alla dott.ssa Viti quale sono i rischi maggiori per i diabetici e quali eventualmente le precauzioni ulteriori da osservare. A tal proposito l’endocrinologo ha evidenziato che “I diabetici sono pazienti con una serie di comorbidità, per cui in caso di contagio aumenta il rischio delle complicazioni. Fondamentalmente, le precauzioni da adottare sono quelle pubblicate dal Consiglio dei Ministri: stare quanto più tempo a casa, limitare i contatti soprattutto nelle persone diabetiche con comorbidità e ridurre le uscite. In caso di necessità si facciano aiutare da persone vicine. La cosa più importante, in questo momento, soprattutto per chi ha più patologie, è quella di evitare contatti. Cosa importante per i pazienti diabetici è che abbiano un buon compenso di glicemia o, in caso contrario, cercare di compensarlo. Avere una buona emoglobina glicosilata è importante, perché si rischia di essere maggiormente predisposti ad una maggiore comparsa di eventuali complicanze. In caso di sospetto di Coronavirus valgono le regole che devono rispettare tutti: non recarsi dal medico di base e contattare il proprio diabetologo. Sarà il medico di base a dare eventuali indicazioni: deciderà se è necessario fare un tampone o attendere i primi due giorni a casa per vedere se cambia la sintomatologia. Eventualmente, soprattutto nei casi di pazienti con comorbidità, sarà il pronto soccorso a recarsi a casa per decidere se sarà il caso di effettuare dei tamponi. Il mio consiglio ai pazienti diabetici è quello di attenersi alle regole generali: stare a casa ed evitare contatti. Se si starnutisce utilizzare un fazzoletto di carta e buttarlo subito via. Lavarsi spesso le mani. Sono le regole fondamentali per ridurre la possibilità di contagio fra chiunque. Soprattutto per ridurre l’esposizione per le persone con comorbidità”.

Da qui l’esortazione ai propri iscritti, non solo, ma a tutti i diabetici, a rispettare pedissequamente le indicazioni date dal Governo e quelle sopra indicate. Qualori ci siano dubbi o problematiche diverse, l’Associazione mette a disposizione di tutti i diabetici il numero verde 800 821 812 per ricevere assistenza telefonica. E’ chiaro che l’assistenza sanitaria è sempre di competenza delle strutture pubbliche e che questa iniziativa è da considerarsi solo un aiuto alle stesse.

Silvio Chiusolo

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