Dall’otre di Eolo

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Perché hanno messo le pale? Chi ha preso l’iniziativa? Quali paesi usufruiranno dell’energia elettrica prodotta? Di chi è il terreno dove sono state fissate? Forse le pale sono state messe per profitto. Forse l’iniziativa è stata presa da chi aveva intenzione di fare soldi. Forse il terreno appartiene a persone coinvolte con i politicanti nostrani. Addirittura, forse, il terreno appartiene ai politicanti locali. Forse. Forse.

La verità è un’altra. Ed è la cosa più semplice che poteva succedere in questa laboriosa zona del Sannio beneventano. Un gruppo di uomini benintenzionati hanno deciso qualche tempo fa di rischiarare le menti, di portare il progresso, di creare il benessere sociale e non il proprio tornaconto. Filantropi nati, armati di umiltà e diligenza… hanno portato la luce. Con la luce non si inciampa di notte, si trovano le chiavi smarrite, si può guardare in faccia alle persone e si può leggere fino a tardi.

Qui è la missione più della carriera. È la solidarietà più della concorrenza conflittuale. È la scoperta del senso e del bello più della ricerca del profitto. Guardatele! Sono le pale di Eolo. Non sono semplici pale d’ospedale.

Poi ci sono i nostalgici e i romantici che dicono:
“Con indomito sprezzo della vecchia cultura popolare hanno deciso di cancellare il percorso di volo delle ianare che dal ponte di San Lupo planavano dolcemente verso il noce di Benevento per partecipare ai corsi di libero pensiero. Hanno circondato la leonessa coi giganti e, durante la notte, il vecchio animale ha paura. Il corvo ha maledetto la ripa e ha deciso di nidificare sul Taburno. Le poiane emigreranno verso il Matese. Chi da Solopaca fissa Guardia vede un calvario pieno di croci.”

Ma noi siamo ottimisti. Ci sembra sia nata nelle nuove generazioni una certa sensibilità verso le cose. A Guardia, da un po’ di tempo, non lasciano più le case costruite a metà. Alcuni curano anche le prospettive. Non si vedono più i sacchi d’immondizia abbandonati lungo le strade di campagna. Non esistono più i cani randagi. Non c’è più la raccomandazione politica.

E vi sembra niente? I vigili, come sempre, fanno le multe a tutti i trasgressori dell’igiene pubblico, a chi parcheggia male, a chi d’estate disturba durante la notte. Siamo ammantati di civiltà e sorretti dalla democrazia.


Raffaele Di Santo / Angelo Garofano  (dopo aver bevuto un bicchiere di vino)

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