Foglianise: Festa del grano 16 agosto

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C’è un posto unico al mondo nel quale l’oro del grano è capace di dar vita a straordinarie opere d’arte. È Foglianise, nel cuore dell’entroterra campano dove ogni anno, il 16 agosto, passato e presente s’intrecciano per continuare a scrivere pagine dense di storia di un antico racconto proteso al futuro.

Anche per l’edizione 2018, la Festa del Grano continua il suo cammino con la presentazione dei monumenti delle Regioni d’Italia e sarà ancora una volta un luogo immateriale di grande cultura.

Quest’anno al centro della kermesse ci sarà una terra straordinariamente bella e forte, dignitosa e solidale: la Regione Liguria. Una terra sottile tra le montagne e il mare, dove i borghi sulla costa contendono il primato in bellezza con quelli dell’impervio entroterra e dove, tra scogli e alture, l’uomo ha forgiato luoghi incantevoli e senza eguali.

Li presenteremo nella loro bellezza e sotto una luce nuova, ineguagliabile, irripetibile: quella dell’oro del grano di Foglianise.

Una festa di uomini, donne e bambini, una festa di musica e suoni, una festa di aggregazione per l’intera Città e per ogni suo abitante.

A Foglianise, la Festa del Grano fa riscoprire la bellezza delle relazioni, il senso di responsabilità, l’attaccamento alle proprie radici. Ed è diventata nel tempo un’occasione di richiamo per migliaia di visitatori e di curiosi alla riscoperta di tradizioni che hanno radici profonde e riportano a valori di perenne attualità.

È un evento sospeso nel tempo che incuriosisce e meraviglia che troverà spazio, dal 1 al 31 agosto di quest’anno, anche all’interno di “Italo. I sensi del Viaggio” il magazine dedicato alla scoperta delle città italiane con consigli di viaggio, itinerari e appuntamenti da non perdere.

Ma l’arte dell’intreccio s’incontrerà anche con le meraviglie della Reggia di Caserta. I nostri carri saranno infatti esposti, a seguito della stipula del Protocollo d’Intesa con il direttore Mauro Felicori, nelle splendide sale vanvitelliane dal 1 al 31 luglio di ogni anno.

La Festa del Grano, quindi, oltre a richiamare la fatica e la nobiltà del lavoro del contadino, è anche un segno di speranza in tempi difficili che ci hanno inevitabilmente riportato a un necessario clima di sobrietà anche nella programmazione dei festeggiamenti.

Tuttavia, non senza sacrifici e con tenacia, grazie al supporto della Regione Campania, dell’Ept, di altri Enti, degli sponsor, dei cittadini siamo riusciti a mettere in piedi un programma che fosse per tutti e senza eccessi mettendo ancora di più, al centro, la nostra arte e la nostra tradizione.

Un scelta di campo che ha trovato anche la condivisione del nostro parroco Don Nicola, che dopo sedici anni si congeda dalla nostra comunità per assumere la guida della parrocchia di Santa Sofia in Benevento. Colgo quindi questo momento per esprimergli il grazie sincero e autentico a nome di tutta la cittadinanza per aver condiviso con noi un percorso indimenticabile, improntato su valori comuni e sul bisogno di “camminare insieme”.

Sono quindi convinto che, anche in questa edizione caratterizzata da sobrietà e ritorno alla tradizione, la bellezza dei nostri valori ci farà vivere un’esperienza indimenticabile, dove ogni spiga, sapientemente intrecciata, racconta una storia di identità e ricchezza.

Finché gli uomini saranno capaci di trasmettere le eredità del passato, riconoscerne i valori ed educare in tal senso le nuove generazioni, sarà ancora possibile avere fede e speranza nel futuro.

Dalla Casa Comunale, 1 agosto 2018

Giuseppe Tommaselli

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