Associazione nazionale città del vino a Palazzo Madama

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Nei giorni scorsi una delegazione dell’Associazione Nazionale delle Città del Vino è stata ricevuta dal Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati. Della delegazione faceva parte anche il primo cittadino castelvenerese, Mario Scetta, componente della Giunta esecutiva dell’importante sodalizio. Con Scetta c’erano Floriano Zambon (presidente nazionale di ‘Città del Vino’), Paolo Benevenuti (anima storica dell’associazione, attuale direttore generale), Corrado Bonfanti (sindaco di Noto, attuale coordinatore regionale siciliano dell’Associazione) e Paolo Corbini (direttore di ‘Terre del Vino’, la rivista dell’Associazione).
I rappresentanti dell’Associazione hanno illustrato alla presidente Alberti Casellati i numeri di un sodalizio che, nato nel lontano 1987 per volontà di 39 sindaci, si è trasformato in Recevin, la rete formata dalle Associazioni Nazionali del Vino presenti negli 11 paesi membri (Germania, Austria, Bulgaria, Slovenia, Spagna, Francia, Grecia, Ungheria, Italia, Portogallo e Serbia) per un totale di quasi 800 città di tutta Europa.
Il presidente Zambon ha illustrato alla guida del Senato della Repubblica l’obiettivo dell’Associazione, che è quello di aiutare i Comuni (con il diretto coinvolgimento di Ci.Vin srl, sua società di servizi) a sviluppare intorno al vino, ai prodotti locali ed enogastronomici, tutte quelle attività e quei progetti che permettono una migliore qualità della vita, uno sviluppo sostenibile, più opportunità di lavoro. In particolare ha sottolineato il sostegno concreto messo in campo dal sodalizio per lo sviluppo del turismo del vino, che coniuga qualità dei paesaggi e ambienti ben conservati, qualità del vino e dei prodotti tipici, qualità dell’offerta diffusa nel territorio ad opera delle cantine e degli operatori del settore. Illustrato il ricco calendario di eventi messi in campo dal sodalizio, da quelli che hanno un fine esclusivamente turistico (come l’evento estivo di Calici di Stelle), a quelli che si preoccupano di promuovere le produzioni enologiche di eccellenza (su tutti il concorso enologico internazionale ‘La Selezione del Sindaco’) fino alle iniziative mirate alla salvaguardia del vino e dei suo territori (in particolare il concorso del ‘Miglior Piano Regolatore del Vino’).
Al sindaco di Castelvenere è invece toccato l’illustrazione del lavoro che coinvolge l’Associazione in terra sannita. In primis la candidatura dei centri di rinomata produzione della provincia di Benevento (Castelvenere, Guardia Sanframondi, Sant’Agata dei Goti, Solopaca e Torrecuso) a ‘Città europea del vino 2019’: ogni anno, infatti, l’Associazione assegna il ruolo di capitale della cultura enologica del vecchio continente ad un paese diverso, ponendolo al centro dell’attenzione dell’Europa e del mondo nel promuovere la cultura, l’identità, i paesaggi e i territori del vino. Una scelta che il prossimo anno interesserà i cinque comuni sanniti, che si candidano a ricevere il testimone di questo importante riconoscimento dalle cittadine portoghesi di Torres Vedras e Alenquer e da quella greca di Rethimnos, designate ‘Città Europea del Vino’ per l’anno in corso. Un impegno che viaggia nella stessa direzione che vede gli enti sanniti da tempo al lavoro per giungere alla candidatura delle vigne della Valle Telesina tra i siti Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.
Al termine dell’incontro la presidente Alberti Casellati ha manifestato grande soddisfazione per il lavoro svolto dal sodalizio, assicurando un concreto impegno da parte del Senato della Repubblica al fine di implementare l’importante ruolo che l’Associazione riveste sul territorio italiano ed europeo. A tal fine, per dare giusto risalto alle ‘Città del Vino’, ha espresso l’intenzione di promuovere le eccellenze enologiche al ristorante di Palazzo Madama, facendo servire in abbinamento ai piatti le etichette dei vini vincitori all’edizione 2018 del concorso ‘La Selezione del Sindaco’.

Pasquale Carlo

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