Guardia: nuove geografie del suono

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Il 29 dicembre si svolgerà la sesta edizione del Doxapalooza, organizzata dall’associazione culturale Doxa – Circolo Arci di Guardia Sanframondi.

La manifestazione si aprirà alle 18:30 nella chiesa dell’Ave Gratia Plena, restaurata di recente, con la presentazione del libro “Nuove geografie del suono. Spazi e territori nell’epoca post-digitale”.

Il volume di Leandro Pisano sarà il pretesto per una discussione sulla ruralità contemporanea e su cosa significhi oggi occupare gli spazi rurali, per niente subalterni e marginali rispetto alle dinamiche del modello urbano. E anzi, questi stessi spazi riempiono il vuoto dell’idea di “progresso” attraverso la decostruzione della storia, della politica e della cultura come prodotto di una proiezione cosmopolita.

Alla serata saranno presenti come relatori, oltre all’autore: Isabella Pedicini, scrittrice; Roberto Zarro, esperto di comunicazione; Antonio Vassallo, docente di storia e filosofia; Anna Raimondo, artista sonora e performativa.

Al termine della presentazione sarà inaugurata, nelle sale del Castello Medievale, un’istallazione sonora acusmatica in quadrifonia sui suoni della vendemmia – So(e)nology, con cui Raffaele Mariconte presenta la sua ricerca sui microsuoni e le risonanze relative alla produzione del vino a Guardia Sanframondi e nei territori limitrofi, attraverso la registrazione dei processi di fermentazione con microfoni a contatto ed idrofoni.

A seguire, sempre nelle sale del Castello Medievale, i live de LeVacanze e di Giorgio Poi, che presenterà il suo album “Fa niente” in uscita per Bomba Dischi a febbraio 2017.

Il live è quadrato ed emozionante, per chi ama cantare “Niente di strano”, “Paracadute”, “Acqua minerale”, ma anche per chi vuole ascoltare, osservare, godersi le doti tecniche e stilistiche di Giorgio e dei suoi musicisti che dal vivo trovano massima espressione.

Giorgio Poi si conferma tra i migliori esordi del 2017 con una lunghissima estate di concerti che ha toccato praticamente tutta la penisola e i maggiori festival italiani.

Secondo la webzine RockIt è il suo il disco dell’anno.

Lorenzo Carangelo

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