Scetta e i dissuasori di velocità

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«Da tempo molti cittadini residenti chiedono di diminuire le situazioni di pericolo in queste aree dove, nel corso degli ultimi 20 anni, hanno perso la vita undici persone.

L’obiettivo non è “fare cassa”, il funzionamento degli impianti sarà “occasionale”»

 Lungo alcune strade ricadenti nel Comune di Castelvenere da qualche giorno sono stati installati i “dissuasori di velocità” e, in particolare, ne sono stati installati due lungo la “Variante” (all’altezza dell’incrocio della SS 87 con via Marraioli e di quello con via Carrara), uno in via Sannitica (lato Guardia Sanframondi) e uno in contrada San Tommaso.

«Si tratta di provvedimenti – dichiara il sindaco castelvenerese Mario Scetta – da tempo richiesti da molti cittadini, in particolare da quelli residenti nelle aree interessate. Una disposizione che si è resa necessaria al fine di garantire condizioni di maggiore sicurezza lungo quei tratti del traffico urbano spesso teatri di brutti incidenti, molti dei quali hanno avuto anche tragiche conseguenze. Basti ricordare che lungo la “Variante”, in un tratto lungo non più di 800 metri, sono stati registrati ben sei incidenti mortali. Lo stesso dicasi del tratto cittadino di via Sannitica, teatro di due incidenti dove persero la vita un’anziana signora e un giovane castelvenerese. Come pure in contrada San Tommaso, nel breve tratto che attraversa la popolosa omonima frazione, dove per le conseguenze di incidenti stradali sono state stroncate la vita di tre persone. In queste aree si registra, nonostante i limiti imposti, un’elevata pericolosità, conseguenza esclusiva della velocità elevata. Le regolari installazioni effettuate nei giorni scorsi non rappresentano in alcun modo, dunque, un’azione mirata a “fare cassa”, oltretutto andato a colpire soprattutto i nostri stessi concittadini. Bensì si tratta dell’ennesima azione messa in campo per fare in modo di rallentare la velocità degli autoveicoli e ridurre il pericolo di incidenti stradali. Proprio come ci è stato a più riprese richiesto da coloro che abitano lungo queste trafficate arterie».

A dimostrazione del fatto anche le modalità di funzionamenti di questi dissuasori. «Nei prossimi giorni, dopo aver effettuato le necessarie verifiche tecniche, si provvederà ad attivare – specifica il primo cittadino – un funzionamento che sarà “occasionale”». Lo stesso discorso dicasi  per la durata prevista del funzionamento degli impianti. «Noi ci auguriamo di rimuovere quanto prima  i dissuasori. Ma per giungere a tale decisione è necessario predisporre opportune misure di sicurezza alternative. Non a caso è da tempo che chiediamo alla Provincia di Benevento di realizzare in queste aree critiche delle rotonde per la canalizzazione del traffico che, come esaustivamente dimostrato dalla scienza e dalle ricerche, costituiscono un efficace intervento per ridurre i rischi e le pericolosità registrate nei tratti critici del traffico urbano, grazie alla loro opera di renderlo più fluido e meno veloce. A testimonianza di queste esigenze ci sono anche diverse richieste sottoscritte da tanti cittadini e che abbiamo inoltrato agli organi competenti. Infine, operando in collaborazione con i tecnici della Provincia – aggiunge Scetta – ci attiveremo per adeguare al meglio i limiti di velocità sull’intera rete stradale comunale. Nel frattempo ci scusiamo per il disagio e per il senso di “ripulsa” che simili provvedimenti possono provocare, ma ci auguriamo che l’elenco corposo degli incidenti stradali possa ridursi e, soprattutto, che non si debbano più registrare – conclude il sindaco – incidenti mortali»

Pasquale Carlo

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