Amorosi, stranieri richiedenti protezione si presentano alla comunità

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I cittadini richiedenti protezione internazionale ospitati nel centro di accoglienza straordinario del comune di Amorosi si presentano alla comunità. È l’iniziativa lanciata dall’amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Di Cerbo nel tentativo di aprire ad un coinvolgimento attivo della cittadinanza su un tema così caldo e attuale comune a tanti piccoli centri della Valle Telesina. L’incontro è andato in scena nella serata di mercoledì 21 giugno presso la sala consiliare di palazzo Maturi alla presenza, tra gli altri, del parroco Don Marino Labagnara e del comandante della locale stazione dei carabinieri Annibale Pascale. «Un’occasione per presentarci – le parole del sindaco Di Cerbo – e per conoscere i 10 ragazzi collocati dalla prefettura di Benevento presso il Cas di via stazione. Il principio della buona accoglienza e dell’integrazione parte dalla conoscenza reciproca, dal rispetto delle regole, dalla solidarietà, dai diritti e dai doveri che regolano la pacifica convivenza all’interno di un piccolo comune come il nostro. Ci siamo opposti fermamente, in maniera convinta, qualche mese fa, alla decisione  che aveva portato ad individuare sul territorio comunale 2 strutture private da adibire a centro di accoglienza con una capacità ricettiva di oltre 100 presenze. Una decisione del tutto arbitraria che non coinvolgeva in nessun modo ne prendeva minimamente in considerazione le nostre legittime istanze. In altre parole, eravamo pronti a fare la nostra parte sul tema dell’accoglienza,  ma nei limiti e nel rispetto delle indicazioni e dei parametri previsti dalla legge e da accordi condivisi dall’Anci al fine di tutelare il più possibile le comunità che accolgono da tensioni e difficoltà e dare quindi maggiore protezione alle persone che giungono nel nostro paese a partire dalle categorie maggiormente vulnerabili. Ci siamo mossi su questa linea e grazie alla collaborazione della prefettura di Benevento siamo riusciti nell’obiettivo di ricercare una situazione del tutto sostenibile. Inoltre il comune di Amorosi è risultato meritevole di finanziamento per l’attivazione dello Sprar con un contributo che supera i 300 mila euro di conseguenza ulteriori sviluppi potranno arrivare nel prossimo futuro tenendo ben presente che il ruolo attivo dei nostri concittadini sarà fondamentale». «L’iniziativa proposta – ha chiosato Di Cerbo – non trova precedenti in realtà anche a noi vicine e contiamo che la nostra esperienza possa fare da modello così come dichiarato anche dal Dottor Salvatore Di Fede responsabile nazionale di psichiatria democratica intervenuto a margine dell’incontro».

Giuseppe Di Cerbo

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