Musica e spiritualità da Benevento e Bisanzio

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Un filo misterioso unisce Benevento all’Oriente, legando insieme la Chiesa di Santa Sofia, il Canto Beneventano e il diroccato Monastero degli Amalfitani sul Monte Athos, in Grecia, fondato proprio da un “Leone da Benevento”. Parte da questa premessa il progetto “Percorsi spirituali e musicali tra Oriente e Occidente” promosso dal musicista bibliofilo Enrico Falbo e dall’agronomo e appassionato di storia bizantina Luca Zolli. Primo di una serie di eventi sul tema, l’incontro di domani sabato 28 gennaio con Aleksandar Sasha Karlic, musicista, direttore d’orchestra e responsabile per l’Etnomusicologia alla Fondazione Ca’ Foscari di Venezia. Con un seminario e un concerto, che si terranno domani pomeriggio e domani sera al circolo “Amici del Bibliofilo” di Piazza Immacolata a San Giorgio del Sannio, Karlic approfondirà il tema della affinità musicali tra Oriente e Occidente, attraverso percorsi culturali e geografici che attraversano anche il Sannio. Karlic, che ha alle spalle importanti collaborazioni con Moni Ovadia e Dario Fo, ha ricevuto molte influenze musicali importanti legate a Paesi diversi, ma la sua formazione è stata definitivamente segnata da Bekir Baaloglu (Istanbul), Vangelis Merkouris (Atene), Elat Gabbay (Gerusalemme) e Nikola Popmihajlov (Belgrado).

Il progetto di studio e divulgazione lanciato da “Amici del Bibliofilo” può essere sostenuto attraverso una raccolta fondi sul sito www.produzionidalbasso.comaccedendo alla pagina “Percorsi spirituali tra Oriente e Occidente” (https://www.produzionidalbasso.com/project/percorsi-spirituali-e-musicali-tra-oriente-e-occidente-incontro-e-concerto-con-aleksandar-sasha-karlic-musicista-ed-etnomusicologo/). «E’ un’occasione – spiegano gli organizzatori – per comprendere l’identità profonda della città e riflettere sulle ragioni della sua decadenza e le possibilità di rinascita».

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