Auguri sotto l’albero

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Auguri di Buon Natale ai consiglieri regionali che sotto l’albero, forse, troveranno una nuova e più ricca pensione. E’ di questi giorni, infatti, la notizia che la commissione bilancio della regione ha approvato un maxi-emendamento che, in nome  del contenimento della spesa pubblica, equipara il trattamento pensionistico dei consiglieri regionali a quello dei deputati della camera, estendendo, inoltre, il trattamento anche agli altri membri della giunta regionale, cioè agli assessori regionali, non eletti dal popolo , ma nominati direttamente dal Presidente della regione. Si spende di più, ma in compenso si fa un bel regalo per soli cinque anni di consiliatura!  E’ pleonastico  dire che la rappresentanza popolare non è un lavoro, ma un servizio che spontaneamente si dà alla comunità e che quindi non dovrebbe dare diritto a nessun trattamento pensionistico.

Buon Natale ai sindaci e ai consiglieri comunali della nostra provincia. Anche loro sotto l’albero avranno il loro regalo! Le province sono soppresse, ma loro andranno ad eleggere un nuovo consiglio provinciale in barba ai cittadini. In molti casi sindaci, vice e consiglieri, uniti in paese, sono divisi da correnti e cordate in provincia: fulgido esempio di coerenza e rigore o di “ammuina” e complicità?

Buon Natale ai deputati e ai senatori. Per molti di loro il nuovo governo è già un bel regalo, purché duri fino al 15 settembre 2017, fino…all’agognata pensione.

Buon Natale alla Costituzione. Per lei il dono sotto l’albero è il referendum sul Job Act: votare Sì, questa volta, significa riaffermare che l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro e non sui vouchers.

Buon Natale a quei centomila giovani costretti ad andare via da alcuni  “pistola” come il ministro Poletti. Il paese vero, le famiglie, soffrono nel  “non averli tra i piedi”. Sotto l’albero ritrovino un Poletti allontanato, una Patria e non uno Stato nemico mortale, come fino ad oggi è stato.

Buon Natale ai contadini, agli operai, agli artigiani che, in silenzio, con dignità, con le mani deformate dalla fatica, lavorano. Il loro è un talento che nessuno riconosce, neanche nelle migliori giornate di talenti, pur essendo gli unici che “sotto l’albero”  mettono doni per tutti noi.

Buon Natale a te, lettore, che con pazienza leggi e sopporti queste mie chiose.

Angelo Mancini