La carica dei cretini

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Tutto nella vita cambia e si evolve, anche il cretino. Questa figura immancabile nelle millenarie vicende umane in questi ultimi decenni ha subito un radicale cambiamento antropologico per cui è veramente il caso di dire: “Non ci sono più i cretini di una volta!”.

Nell’antichità il cretino, il “minus habens” era la persona bislacca, innocua ed inoffensiva, di cui molte volte la divinità si serviva per annunciare i suoi oracoli alla popolazione. Nei secoli immediatamente passati il cretino era essenzialmente il sempliciotto di paese che suscitava ilarità per le sue azioni imprevedibili ed illogiche. Aveva una visione della vita estremamente semplice e limitata e si appoggiava agli altri per le faccende più complicate.

Oggi invece il cretino si attribuisce il carattere dell’onniscienza. Ha una soluzione efficace e definitiva per tutto, talmente semplice ed evidente che solo coloro che sono in malafede o dei mentecatti non riescon a vederla ed accettarla. Più non conosce a fondo il problema più il cretino ha una soluzione efficace.  “Dipendesse da me…” lo sentiamo molte volte sconsolato esclamare, lasciando intendere che se lo si lasciasse fare il mondo sarebbe messo a posto in un minuto.

Il cretino di oggi non dialoga con gli altri, non ha dubbi, nessuna incertezza, il suo non è un discorrere ma emette verità indiscutibili. Se ascolta gli altri è solo per compatirli per la loro ottusità: “Ma come fate a non capire…” ripete sconsolato.

Oggi il cretino ha invaso tutti i settori del vivere civile: lo trovate sul posto di lavoro, in arretrato con le pratiche da espletare, ma sempre borbottante per l’inefficienza del sistema che lui sarebbe pronto a far funzionare perfettamente se solo lo si ascoltasse. Lo trovate in politica, dove non c’è traccia di nessuna proposta di legge, ma sproloquia con i suoi elettori sull’ottusità della classe politica e di governo che non prende in considerazioni le sue semplici ed ovvie soluzioni per sistemare definitivamente i conti dello Stato e gli atavici problemi che ci affiggono. Lo troviamo in queste giornate estive particolarmente attivo sotto gli ombrelloni a catechizzare i malcapitati compagni di vacanze, o davanti ai luoghi di ritrovo, pontificare, dare dei giudizi trancianti sugli altri e su qualsiasi questione che affligge l’umanità. Tutto è talmente evidente e chiaro ai suoi occhi che gli sfugge un particolare non da poco: ci sono altri cretini, alcuni anche nelle vicinanze, con soluzioni ugualmente certe e fattibili che però sono in contrapposizione alle sue e a quelle degli altri cretini. Anche il Buon Dio non sfugge alla sua “logica”: fosse dipeso da lui, il mondo sarebbe di sicuro più perfetto e migliore.

Per fortuna questi “depositari di verità” difficilmente arrivano ai posti di comando; nelle rare volte che è accaduto la loro visione limitata dei problemi ha provocato dei veri e propri danni per la collettività e nessun vantaggio per il cretino di turno.

L’unico antidoto ai cretini è e rimane come sempre la conoscenza, la cultura: difficilmente eviteremo le loro castronerie, sicuramente non ne saremo suggestionati.

Angelo Mancini

illustrazione di Giovanni Lombardi www.giovannilombardi.it