Aree interne o terre tra i due mari

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“Aree interne o terre tra i due mari” è il titolo dell’incontro dibattito in programma domani – venerdì 23 settembre, ore 18.30, Salone della Scuola Primaria di via Tre magi  – a San Lorenzello. Appuntamento fortemente voluto dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Antimo Lavorgna, che cade nelle fase di attenta riflessione intorno all’avvio sul campo del nuovo Programma di Sviluppo Rurale (Psr) della Regione Campania. Argomento di vitale importanza, dunque, per lo sviluppo della zona del Titerno, una delle più interessanti aree interne della Campania, regione dove si contano circa 900.000 abitanti che vivono nelle aree interne, suddivisi in poco più di 250 realtà comunali. Cifre che rappresentano poco meno del 15% della popolazione totale regionale, raccolta in un numero di Comuni che rappresenta circa la metà del totale.

L’incontro rappresenta un momento di riflessione sui processi da mettere in campo per far si che l’area titernina – matesina assuma un ruolo strategico, diventando zona di congiunzione tra le sfere economiche delle regioni del Tirreno e dell’Adriatico, specificatamente tra la Campania e il Molise. Processi che traggano forza soprattutto sul ricco patrimonio storico – culturale che accomuna la vasta area che scorre a confine tra la provincia di Benevento, come anche del vicino Alto Casertano, e le terre molisane.

Argomenti importanti, di cui discuteranno, dopo i saluti del sindaco laurentino Antimo Lavorgna, diversi rappresentanti istituzionali: Maria Ricchiuti (consigliere regionale), Maurizio Petracca (consigliere regionale, presidente della Commissione agricoltura), Serena Angioli (assessore regione per i Fondi europei e le Politiche giovanili). Le conclusioni saranno affidate a Giuseppe De Mita (deputato della Repubblica italiana). Previste le partecipazioni dei sindaci: Fabio Romano (San Salvatore Telesino), Nino Lombardi (Faicchio), Mario Scetta (Castelvenere), Tonino Bartone (Puglianello), Clemente Di Cerbo (Dugenta). Modera il giornalista Pasquale Carlo.

Alfonso Tortora

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