Solopaca: con ‘Costruire la Rinascita’ il futuro è già presente

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“Costruire la Rinascita è la risposta al cambiamento che noi, e insieme a noi tanti cittadini di Solopaca, hanno atteso, promosso e invocato.

Siamo scesi in campo credendo che amministrare un territorio sia una grande responsabilità ma anche un privilegio se si opera nella correttezza, nel rispetto, nel servizio, nella cooperazione, nella costruzione di una necessaria coesione sociale.

Costruire la Rinascita è una squadra di persone che con dedizione e semplicità ha deciso di non perdere questa occasione per far spirare su Solopaca il vento del cambiamento. Un vento che sia capace di diradare nubi nostalgiche, rancorose, dense di visioni personalistiche in favore di un clima di pacificazione sociale, di nuova curiosità, di confronto, di dialogo, di propositività.

Ernesto, Martino, Teresa, Umberto, Alfredo, Lucrezia, Sirena, Luca, Giancarlo, Francesco, Dante e Benedetto sono persone, cittadini di Solopaca, che con le loro singole, uniche e irripetibili personalità, sfumature di carattere, sensibilità d’animo e varietà di pensiero si sono ritrovati a comporre una squadra omogenea che è chiara rappresentazione di ogni realtà e contesto del nostro Comune.

Sento pertanto il dovere di rivolgere loro un grazie sincero e riconoscente per l’impegno assunto a sostegno del progetto di Costruire la Rinascita e per la stima mostrata verso la mia persona che ha avuto il privilegio di servire da Primo Cittadino la cara comunità di Solopaca.

Persone che anziché pensare che il tempo migliore sia solo quello che ci siamo lasciati alle spalle hanno deciso di metterci la faccia, senza architetture o protagonismi ma con semplicità e autentica sinergia. Hanno deciso che il vento della novità dovesse portare con sé il progetto di una proposta corale e condivisa con tutti i cittadini e non architettata nei “palazzi del potere” con una strategia che ha valore giusto il tempo di una campagna elettorale.

Noi, invece, abbiamo voluto avviare già nel corso di questa consiliatura una visione futura che miscelata con l’esperienza del passato fosse l’humus indispensabile per vivere il presente. È per questo che abbiamo scelto come slogan un’ambiziosa ma non impossibile espressione: “Il futuro? È già presente”. Siamo dalla parte di chi come noi crede nella politica, nel valore e nella dignità della stessa. Siamo dalla parte di chi con coraggio ed entusiasmo vuole tornare a sperare in chi amministra e chiede che ci sia un riscontro alle proprie istanze.

In questi anni di guida della comunità insieme agli Assessori e ai Consiglieri che oggi mi affiancano in questa avventura abbiamo puntato sulle relazioni umane, sul dialogo, sul coinvolgimento, sulla trasparenza.

Abbiamo “sanato” le rilevanti lacerazioni e “risanato” le finanze dell’Ente evitando epiloghi disastrosi. Le contrapposizioni e gli scontri personali non ci appartengono: vogliamo coesione sociale, pacificazione, gente che si rimbocchi le maniche. Vogliamo impegnarci perchè siano sostenute le tante attività produttive e i servizi che hanno arricchito l’identità di Solopaca. È necessario che Solopaca continui a crescere sul piano dell’inclusione sociale, della fraternità, dell’uguaglianza, dell’innovazione, del lavoro e della cultura.

Vogliamo che Solopaca offra ai nostri giovani opportunità e futuro, che venga potenziata l’integrazione multiculturale, che ci sia una società accogliente per i bambini, per gli anziani e per le famiglie, che venga riconosciuto il valore insostituibile delle donne. Vogliamo una Solopaca dove nessuno sia lasciato solo, che sia orgogliosa della propria storia e pronta a vincere le nuove sfide che il futuro ci lancia.

Solopaca ha bisogno di futuro e di speranza guardando ai giovani e agli anziani, al pubblico impiego e ai pensionati, agli studenti e agli imprenditori, agli operai e ai professionisti, alle giovani coppie e agli immigrati.

Il ponte Maria Cristina, simbolo identitario di Solopaca, si impone maestoso al centro del nostro simbolo come la metafora di questo raccordo tra i risultati del passato, le ambizioni del futuro e un presente tutto da vivere.

La Solopaca di oggi è il frutto di stratificazioni sociali, umane, economiche e culturali di secoli di governi e dominazioni, di impegno e dedizione di tanti suoi “figli”. È stata edificata con il contributo politico e intellettuale di tanti concittadini, pezzo per pezzo, cercando di rifuggire dalla tentazione delle divisioni.

Costruire la Rinascita è possibile con una coesione e sinergia che realmente potrà essere vincente. La storia personale e politica di ciascuno di noi che si raccorda e confluisce in un medesimo progetto di “costruzione della Rinascita” parla da sé e ci dà speranza per quello che possiamo ottenere domani.

Personalmente sono pronto a continuare con la stessa passione e la stessa determinazione di cinque anni fa. E oggi siamo nelle condizioni di raccogliere i frutti dell’impegno di questi anni in modo da costruire un rilancio per tutto e per tutti. Può farlo solo chi sa unire insieme l’esperienza del passato con nuove energie, nuove competenze che vanno promosse e incoraggiate a prendere in mano il futuro di Solopaca.

Quello che è stato iniziato va proseguito e, dopo aver messo in ordine i conti del Comune, possiamo e vogliamo portare a compimento le tante cose che abbiamo avviato”.

Gabriele Pastore

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