Pietraroja, lassù sui monti del Matese

0

Non tutti gli studiosi sono concordi sull’origine e sulla derivazione (etimologia) della parola “Pietraroja”.

Si è a lungo ritenuto che il nome del paesello derivasse dal colore rosso-rosa del marmo (pietra rossa, da cui “Pietraroja”) che si trova sul costone di Sudest del “Palumbaro”, parte orientale del Monte Mutria, che ha forma allungata.

Ma in base a quanto ha lasciato scritto lo storico e geografo Strabone (64 a.C. – 20 d.C.), il nome “Pietraroja” deriverebbe dal latino “petra ruens” (terra che scorre, ossia con località interessate anche da frane). Alcuni movimenti franosi ancora  oggi  interessano  certe  zone di “Pietraroja”.

Questa derivazione del nome “Pietraroja” trova d’accordo anche il sottoscritto. E ciò per una serie di considerazioni, non ultima quella basata sul fatto che, pronunciando il nome “Pietraroja” nel dialetto dei comuni della zona, si ottiene un’espressione che richiama molto quella latina (“petra ruens”).

L’aver sostenuto, in passato, che il nome Pietraroja potesse derivare dall’espressione spagnola “piedra roja” (corrispondente all’espressione italiana “pietra rossa”) che sarebbe nata durante il dominio spagnolo in Italia, non può costituire una spiegazione valida, perché quando iniziò tale dominio il nome Pietraroja esisteva già da secoli.

Nei testi medioevali, cioè assai prima della dominazione spagnola in Italia, il nome “Pietraroja” viene riportato con qualche variazione: Petraroyce, Petraroja.

“Pietraroja” è sicuramente un paese antichissimo. Sulle sue origini si è scritto che esso deriverebbe da un piccolo villaggio sannitico di oltre 2.000 anni fa, fondato in seguito alla distruzione dell’antica città di “Telesia”, intorno all’85 a.C., da parte del console romano Lucio Cornelio SILLA, che volle punire non solo “Telesia”, ma anche altri centri sanniti, che avevano appoggiato con uomini armati il console Caio MARIO proprio contro SILLA nella guerra per la conquista del potere di Roma.

L’evidente scopo di detti centri sanniti era quello di trarre benefici dalla partecipazione al potere di Roma, ma l’esercito del console Caio MARIO da essi appoggiato fu sconfitto e il vincitore (Lucio Cornelio SILLA) punì anche i centri sanniti che erano stati suoi avversari.

Parte dei Telesini, scampati alla morte, cercarono rifugio verso Nord, sui monti del Matese, dove fondarono un piccolo villaggio (la prima “Pietraroja”) nella zona attualmente denominata “Case Vecchie”.

Per vedere altre numerose immagini, cliccare su questo link :

http://emidiocivitillocusanomutri.blogspot.it/2016/05/pietraroja.html

Emidio Civitillo

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.