Le regole del gioco

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Era il 22 dicembre 1947 quando l’ Assemblea Costituente della neo Repubblica Italiana approvava la Costituzione, la legge fondamentale dello Stato, che tutti i cittadini e gli organi statali sono tenuti a osservare.

Per il nostro paese la Carta Costituzionale rappresentava il programma per il futuro, l’opportunità di rinnovamento, la rinascita dopo la dura esperienza della dittatura fascista. Essa era il frutto della sovranità popolare che rendeva concreta, effettiva e partecipata la democrazia.

La Costituzione Italiana, con i suoi principi fondamentali, i diritti, i doveri e le sue garanzie nasceva dall’incontro di ideologie, filosofie e pensieri molto diversi tra loro, ma tutti aventi gli stessi obiettivi: la fondazione di un nuovo Stato, l’elaborazione di un nuovo ordinamento giuridico e l’abbraccio di nuovi imprescindibili diritti sociali.

La sua preparazione, dunque, non è stata semplice, ha previsto diversi mesi di incontri, discussioni, critiche tra i vari schieramenti politici, ma ora abbiamo tra le mani un’arma potente, spesso sconosciuta ai più.

La Costituzione non deve essere, infatti, limitata a compendio per i giuristi o per gli addetti ai lavori, perché Essa è di tutti e, soprattutto oggi, deve diventare interesse della collettività la quale ha l’obbligo di custodire i suoi valori intrinseci.

Da queste riflessioni e dall’attuale dibattito sul prossimo referendum riguardante la riforma costituzionale è nata l’esigenza di “leggere” la Costituzione, decodificarla, comprendere le idee e i significati che lo hanno reso il testo che disciplina il vivere civile.

L’ Associazione Storica Valle Telesina si fa promotrice di questo confronto organizzando un pomeriggio di riflessione dal titolo: “Le regole del gioco. Letture telesine sulla Costituzione”. La prima parte del titolo, le regole del gioco, vuole rappresentare l’essenza costitutiva e l’antecedenza logica della nostra legge fondamentale rispetto alla contingenza del dibattito politico e, allo stesso tempo, la capacità di raccogliere in unità tutte le anime politiche del nostro Paese. La regola del gioco in tanto vale in quanto è condivisa da tutti. La seconda parte del titolo, letture telesine sulla Costituzione, vuole rappresentare il taglio del convegno: non solo un incontro tra addetti ai lavori, ma anche e soprattutto uno scambio di idee e prospettive monografiche provenienti da sensibilità professionali e culturali diverse.

L’ Associazione Storica Valle Telesina, infatti, riunisce al suo interno le varie esperienze e soggettività della Città Telesina, essa è l’esempio concreto della condivisione di ideali ed esigenze di tutti i cittadini che ne fanno parte.

Gli interventi della presidente dell’ associazione, la dott.ssa Giovanna Battaglino e di alcuni dei suoi membri, la dott.ssa Sara Bucci, il dott. Paolo Cazzulo e l’ avvocato Alessandro Liverini, saranno affiancati dalla prestigiosa presenza di due personalità molto interessanti. Il giovanissimo ricercatore presso l’ Istituto di Diritto Romano dell’ Università di Roma “La Sapienza”, Dott. Domenico Dursi; relatore in convegni internazionali, ha di recente partecipato alla Commissione di studiosi del Diritto Romano di supporto al Governo Cinese nella redazione del Codice Civile Cinese e ha da poco pubblicato una monografia dal titolo “Res communes omnium”. Il prof. Felice Casucci, ordinario di Diritto Internazionale Privato presso l’Università degli Studi del Sannio, fondatore della cattedra di Diritto e Letteratura nella medesima università, nonché presidente della Fondazione Gerardino Romano, che opera nel mondo della cultura in valle telesina.

Il convegno avrà luogo il 28 maggio alle ore 17, presso l’ Abbazia benedettina del Santo Salvatore de Telesia a San Salvatore Telesino.

Angela Parente

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