Alternanza scuola lavoro, successo per la presentazione del progetto ‘Telesi@&job’

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Ha avuto un ottimo riscontro la presentazione del progetto A S L (Alternanza-scuola-lavoro) “Telesi@&job” dell’IIS Telesi@ di Telese Terme, avvenuta presso l’azienda Mangimi Liverini S.p.A.

Sala ‘Mario Liverini’ gremita di genitori ai quali è stato esposto in maniera puntuale il nuovo modello di apprendimento introdotto dalla Legge 107/2015 e in base al quale i ragazzi del secondo biennio svolgeranno il proprio percorso di istruzione realizzando una parte della formazione presso Imprese, Enti o Associazioni del territorio. Quindi, superando la separazione tra momento formativo e applicativo, si ci basa sull’idea che educazione formale, educazione informale ed esperienza di lavoro possono combinarsi in un unico progetto formativo. In sintesi, i percorsi di A S L, definiti e programmati all’interno del PTOF, sono progettati, attuati, verificati e valutati, sotto la responsabilità dell’istituzione scolastica, sulla base di apposite convenzioni con le imprese e gli enti esterni partecipanti.

È previsto un tutor didattico, ossia un docente designato dall’istituzione scolastica, che svolge il ruolo di assistenza degli studenti e verifica il corretto svolgimento del percorso di alternanza, con la collaborazione di un tutor aziendale, designato dai soggetti esterni, che favorisce l’inserimento dello studente nel contesto operativo, lo assiste nel percorso di formazione sul lavoro e fornisce all’istituzione scolastica ogni elemento utile a verificare e valutare le attività dello studente e l’efficacia dei processi formativi.

La durata del progetto è triennale e prevede 200 ore per i licei e 400 ore per il professionale, svolte in aula e in azienda. Sono state individuate sette aree di interesse che i ragazzi hanno scelto rispetto ai propri bisogni di apprendimento. Il progetto ha impegnato l’istituto con il dirigente scolastico del Telesi@ Domenica Di Sorbo in testa, insieme ai docenti D’Argenio (referente per i Licei), Taddeo (referente per il Professionale), la coordinatrice del progetto Paola Giardino e i tutor di classe, ed è stato presentato ai genitori degli alunni che frequentano le classi terze, più la classe seconda del liceo classico internazionale.

Dopo l’apertura dei lavori con i saluti del Presidente dell’Azienda Mangimi Liverini S.p.A. Filippo Liverini la parola è passata al dirigente scolastico del Telesi@ Domenica Di Sorbo che, introducendo l’argomento in un’ampia panoramica, si è poi soffermata su alcuni punti in particolare.

Partendo dai ringraziamenti all’azienda per la sua apertura e disponibilità nei riguardi del mondo scolastico in generale e dalla soddisfazione di avere l’opportunità di incontrare una vasta platea di genitori, è entrata nel vivo, puntando sul senso dell’incontro, ossia spiegare, in sintesi, il “senso” della legge.

“Grazie all’azienda Liverini – ha evidenziato – noi siamo riusciti a fare alternanza scuola lavoro prima che diventasse legge. Abbiamo quindi colto questa possibilità che non era un obbligo, ma che è servita agli studenti ad acquisire quelle conoscenze giuste per accrescerne le abilità e competenze, e che li ha condotti ad avere un quadro più consapevole sulle proprie scelte future”. La Di Sorbo si è soffermata sulle difficoltà apparse subito chiare e relative alla novità in se stessa, evidenziando i vari passaggi che hanno portato lo staff del Telesi@ a un lavoro certosino di individuazione delle varie specificità e aspirazioni degli studenti, arrivando a creare sette aree differenti, con l’affiancamento di un docente tutor che li accompagni in questa loro ‘idea di lavoro’ futuro, e individuando e siglando di volta in volta convenzioni con enti, aziende o associazioni, dove i ragazzi realizzeranno questo percorso. C’è da dire che l’operazione rappresenta una novità assoluta per i licei mentre è già attiva per gli istituti professionali.

La gestione razionale del monte ore, ha sottolineato ancora il dirigente scolastico, prevede l’impegno in orario curriculare, extracurriculare e nel periodo estivo. Un passaggio chiarificatore è stato anche fatto sulla gestione degli stage all’estero, richiamando, nelle ultime battute, alla collaborazione dei genitori in quello che è un percorso difficile ma obbligatorio e utile al completamento della formazione dello studente.

La parte tecnica è stata esposta dalla docente coordinatrice del progetto Paola Giardino. “Non abbiamo fatto altro che codificare a norma di legge ciò che in realtà il Telesi@ fa già da tempo, attività laboratoriali che possono essere definite di A S L, e per le quali ci sono state esperienze positive almeno per quanto riguarda gli studenti”. Il tutto ha spiegato, nasce dall’esigenza di avvicinare il mondo della scuola a quello del lavoro. “Per il Telesi@ – ha proseguito – è il tentativo di mantenere sul nostro territorio le menti ottime che escono dal nostro istituto”.

Un percorso non calato dall’alto ma ben ponderato e dal quale sono scaturite sette aree: artistico-letteraria (cinema, musica, cultura…); giuridico-economica (giurisprudenza, economia, marketing, amministrazione pubblica…); medico-scientifica (medico, nutrizionista, ecc…) una macroarea questa, che ha condotto, sulla base delle preferenze degli studenti, a individuare due tipologie di profilo: operatore fitness e animatore socio-educativo. A chiudere, area informatica (robotica, programmazione software…) area tecnica, (architettura, ingegneria, geologia…), area chimico-biologica e infine area turistica. Il percorso sarà valutato dal tutor aziendale, dal tutor interno e dal consiglio di classe “e genererà – ha aggiunto quale ulteriore chiarimento – non solo il riconoscimento del profilo spendibile nel curriculum dello studente, ma anche un credito formativo spendibile al conseguimento del diploma per la maturità”.

Dal “punto di vista” scolastico si è passato a quello aziendale, in questo caso della Liverini, che ha ospitato l’incontro ed è già stata coinvolta direttamente in esperienze simili prima dell’avvento della legge. “Quando la preside due anni addietro ci incontrò e ci disse di questa esperienza che voleva realizzare – ha raccontato a tal proposito Michele Liverini, amministratore delegato dell’azienda – abbiamo avuto molte perplessità. Per noi è una perdita di tempo, apparente, perché in realtà è un investimento – ha aggiunto – e lo dico anche come genitore”. E, al di là delle perplessità, ha chiosato: “è una legge, un’imposizione. Noi siamo qui e siamo una delle aziende presenti sul territorio. Per noi non è una perdita di tempo, ma un investimento. La scuola serve a formare i nostri figli e noi come azienda dobbiamo fare anche un’azione sociale e quindi aiutare la scuola a formare i nostri figli, i professionisti del futuro. Per noi è un investimento anche come genitori”.

A conclusione dei lavori l’intervento del Presidente dell’Azienda Mangimi Liverini S.p.A. Filippo Liverini. La sua riflessione è partita da una legge calata sul territorio nazionale e scaturita dall’esigenza di colmare in Italia un deficit di collegamento tra scuola e mondo del lavoro. “I ragazzi che escono dagli istituti – ha evidenziato in un passaggio dell’intervento – non sono adeguati alle realtà produttive, quindi è un’opportunità per calarli e modellarli un po’ di più alle esigenze manifatturiere”, un’esperienza allargata anche ai ragazzi dei licei, che consente loro di intraprendere un percorso universitario e lavorativo più consapevole. “Capirete bene – ha proseguito – che è di difficile attuazione. Noi aziende e gli istituti siamo sprovvisti di esperienze e nozioni, tanto più che a Benevento e provincia questo è il primo incontro confronto organizzato per parlare di questa legge”. Accanto all’iniziativa, intrapresa sempre in tal senso, dall’istituto ‘Bosco Lucarelli’ di Benevento. “Faremo da apripista – ha aggiunto ancora Liverini – cercando di coinvolgere le aziende del territorio” e ipotizzando anche un ulteriore impegno in termini di disponibilità professionale.

“Credo che dobbiamo metterci a disposizione perché il Ministero della Pubblica Istruzione e Confindustria hanno abbracciato questo progetto” ha concluso rassicurando la platea di genitori su quella che al di là delle difficoltà è un’esperienza positiva per i ragazzi. Nell’ambito dell’incontro è stato anche mostrato un video dell’esperienza laboratoriale e sul campo che gli studenti hanno compiuto in azienda, accompagnato da brevi spiegazioni da parte di Gianmario Pacelli, responsabile Ricerca e Sviluppo della Mangimi Liverini S.p.A.

Maria Grazia Porceddu

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