Un germoglio tra le viti

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Giovedì 18 Febbraio 2016, nella Sala dell’Enoteca comunale di Castelvenere, alla presenza di un folto pubblico, è avvenuta la presentazione del libro “Un germoglio tra le viti”, dedicato a Fra Ferdinando Tosto e composto da Fra Elia Tripaldi. Dopo una breve lettura di alcuni brani, da parte dell’Autore, ha preso la parola il Maestro Eugenio Erino Carlo, il quale, nella sua qualità di Presidente del Comitato “Fra Ferdinando”, ha posto in luce la grande umanità ed intensa spiritualità di quel giovane concittadino di Castelvenere che, nella sua breve, ma intensa vita, ha prodotto tanta emozione nelle coscienze della propria comunità che oggi, a settant’anni dalla sua morte, il suo ricordo, più che affievolirsi, risulta ancora intenso e struggente.

La dotta e minuziosa relazione, a tratti commossa, di Eugenio Carlo, ha rivelato ai presenti tutto l’amore e l’ammirazione che prova oggi, l’ex Sindaco di Castelvenere, per questo piccolo frate che, come egli ha tenuto a precisare, “aveva venti anni: pochi per morire, un’eternità per vivere”.

Successivamente è intervenuto Fra Angelo Bellino, in rappresentanza dell’Istituto Fatebenefratelli, nonché il parroco locale Don Filippo Figliola, il quale ha evidenziato che, un giovane religioso quale era Fra Ferdinando, intriso di spiritualità ed amore verso il Signore, strappato alla vita in così giovane età, non possiamo non definirlo quale “un angelo caduto in volo”. Ha preso quindi la parola l’Autore, il quale ha illustrato le caratteristiche del libro, a cominciare dal titolo, scelto come “Un germoglio tra le viti”, per indicare che, in questo piccolo centro del beneventano, la cui maggiore risorsa deriva dalle tante piantagioni di vite, necessaria alla produzione del famoso vino di Castelvenere, in un tempo lontano è nato un piccolo germoglio, diverso ed unico, che ha impregnato della sua profonda umanità l’intera comunità. L’autore ha inoltre affermato, che sarebbe opportuno far conoscere il testo ai giovani di oggi, molti dei quali vivono, forse inconsapevolmente, in una sorta di moderna barbarie, e ciò nella speranza di ottenere un loro provvidenziale, pur se parziale, ravvedimento. A tal proposito ha regalato a tutti i presenti una copia dell’opera, per una sua maggiore diffusione tra le famiglie. Ha concluso il convegno il Sindaco Alessandro Di Santo, il quale ha donato all’autore una bellissima ceramica, su cui era raffigurato il simbolo del Comune e l’mmagine di Fra Ferdinando.

Nicola Pacelli

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