Internet: tra trasparenza amministrativa e discriminazioni!

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Il mondo di internet ha rivoluzionato la vita delle persone e dei popoli le cui dinamiche hanno modificato  quasi tutti gli aspetti della vita.

Uno strumento attraverso il quale si possono attivare quasi tutti i meccanismi di vita e relazionali prima impensabili.

Per forza di cose la pubblica amministrazione, anche se  non senza qualche reticenza, è stata costretta a dotarsi di sito WEB e a pubblicare on-line atti e documenti rendendo così più semplice e trasparente il rapporto tra amministrazione pubblica e cittadino-utente.
Ma non tutte le pubbliche amministrazioni hanno la sensibilità istituzionale della trasparenza al 100%  tant’è che nella giungla dei siti web delle pubbliche amministrazioni spesso ci si imbatte in  “alchimie informatiche”  al fine di adempiere all’obbligo di legge ma contemporaneamente rendere difficile se non impossibile la fruibilità degli atti amministrativi pubblicati.

Ed infatti visitando i siti istituzionali delle regioni, delle provincie e dei comuni, a seconda del livello della “qualità amministrativa” dell’ente, si ha la percezione plastica  di quale sia il livello di attenzione ed il senso di responsabilità verso il cittadino.

Quindi la prima interfaccia dell’amministrazione pubblica con il cittadino è il sito web dove devono essere pubblicati quegli atti necessari al corretto e trasparente rapporto amministrazione/cittadino.

La  mia esperienza personale, anche come tecnico informatico, mi ha permesso di verificare e confrontare l’accessibilità e la qualità dei documenti inseriti sul sito del comune di Cerreto Sannita anche confrontabile con altri analoghi siti.

Un piccolo esempio di sensibilità amministrativa è la pubblicazione dei “Regolamenti Comunali”.
I Regolamenti Comunali regolano l’uso con diritti, doveri e limiti,  della cosa pubblica.

Ebbene, solo per fare un esempio, sul sito del comune di Telese Terme sono pubblicati ben 39 Regolamenti Comunali. Sul sito istituzionale di Cerreto Sannita regolamenti pubblicati è uno solo :”Regolamento IMU Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n° 21 del 26/10/2012.”

Il che, di per se, è significativo.
Ma al peggio non vi è limite: Albo Pretorio!

Accedendo all’albo Pretorio (quando è accessibile perché spesso “la rotellina” gira per minuti prima che si apra la pagina richiesta) la prima cosa che salta all’occhio è che l’oggetto della delibera non è riportato per esteso ma solo i primi 40 caratteri per cui l’oggetto risulta illeggibile e si è costretti a scaricare la delibera sul proprio computer se si vuole leggere l’oggetto per esteso.
Cosa non riscontrato in nessun altro sito di qualsiasi altro comune anche tra quelli costruiti dalla stessa società informatica che ha in gestione il sito Web delò comune di Cerreto Sannita.

Una volta scaricata la delibera, ci si imbatte in ulteriori problemi che spesso impediscono al  cittadino di avere in mano lo stesso identico documento che è in possesso dell’amministrazione.

Infatti, scaricando la delibera in formato PDF ci troviamo in mano un documento appositamente costruito per impedirne la normale fruibilità.
Per inciso generare un file PDF da un documento originale è di una semplicità disarmante che è n ella capacità anche di un bambino.
Ma sul sito dell’amministrazione comunale di Cerreto Sannita, pare, si usino tecniche molto più arzigogolate per rendere difficile una fruizione normale di un atto sull’Albo Pretorio on-line.

Ho potuto appurare, delibere alla mano, che l’atto viene “scansionato” ed acquisito in un’immagine a bassissima risoluzione tale da rendere l’immagine sfocata e difficilissima lettura e trasformata successivamente in un file PDF.

Ritengo che la pratica democratica di una pubblica amministrazione si misura anche in base alla sua capacità di mettere a disposizione del cittadino gli atti amministrativi prodotti fruibili e senza generare discriminazione.
Se per noi “normodotati” accedere e leggere un atto così costruito è difficile ma non impossibile, la discriminazione diventa inaccettabile quando si consuma nei confronti dei cittadini diversamente abili.

Infatti per i diversamente abili accedere ad atti pubblici è possibile solo attraverso strumenti informatici molto particolari come i sintetizzatori vocali che leggono il testo a video, ma che hanno la necessità di avere come base un documento il formato testo o un PDF proveniente dal documento originale.

Quindi un documento di testo chiaro e leggibile.

Ma qui diventa impossibile poichè le delibere comunali sono in formato PDF ma che non contengono testo ma immagini a bassissima risoluzione che nemmeno un OCR riesce a trasformare in testo.

Pertanto è facile intuire che gli atti amministrativi pubblicati sull’Albo Pretorio del comune di Cerreto Sannita, così come pubblicati, generano una discriminazione nei confronti dei cittadini diversamente abili  in violazione degli artt. 2 e 3  della Costituzione della Repubblica Italiana
Io ritengo questa insensibilità istituzionale un atto estremamente grave.

L’amministrazione comunale di Cerreto Sannita, per le posizioni addotte e per le scelte fatte, non si può annoverare tra le amministrazioni comunali sensibili ed attente verso le diversità ed i cittadini portatori di handicap.

Spero si convertano!

Giuseppe Fappiano

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