Continua la mobilitazione della scuola

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Riformare la scuola è giusto e necessario, ma non è certo possibile farlo attraverso decisioni unilaterali del governo che, nonostante la grande adesione allo sciopero del 5 maggio, continua a non rispondere alla richiesta di cambiamento sugli aspetti più critici del disegno di legge.

Per questo la nostra mobilitazione continua!  martedì 19 maggio 2015 ore 17.00-19.00 flc-cgil – cisl scuola – uil scuola – snals confsal – fgu gilda unams hanno convocato presso la prefettura di Benevento una   ‘Assemblea Presidio’  per ribadire:

  • l’urgenza di un piano di assunzioni che soddisfi le legittime aspettative di migliaia di precari esclusi da quanto prevede l’attuale stesura della legge e la definizione di un piano pluriennale che interessi il personale docente e il personale ata, del tutto escluso, a torto, dal disegno della cosiddetta “buona scuola”;
  • il rifiuto di un modello di governo della scuola centrato su prerogative del dirigente a scapito della collegialità e della dimensione cooperativa che deve caratterizzare la progettazione e la gestione delle attività della scuola;
  • la salvaguardia delle prerogative contrattuali su materie che investono aspetti normativi e retributivi del rapporto di lavoro, come l’assegnazione di sede, la mobilità e la retribuzione accessoria;
  • l’esclusione di soggetti non adeguatamente qualificati nelle sedi di valutazione ai fini della conferma in ruolo e della valorizzazione professionale;
  • la necessità di ascolto reale e non virtuale sull’impianto della riforma stessa.

il disegno di legge sulla buona scuola non risolve queste questioni perché non rinnova i contratti, concede pochi soldi a pochi docenti, non cancella la precarietà, mette in discussione la libertà dell’insegnamento, ignora il personale ata, sostiene insomma un modello di scuola autoritario e ingiusto per chi nella scuola lavora, per i precari e per gli studenti.

chi persevera su questa strada non conosce lo stato reale della scuola statale e soprattutto non ha intenzione di ascoltare le ragioni di quell’80% di lavoratrici e lavoratori della scuola, gli studenti, i genitori che hanno scioperato e manifestato il 5 maggio.

sui diritti allo studio e sui diritti dei lavoratori non siamo disposti a cedere, per questo

la mobilitazione continua: siamo tutti coinvolti

  FLC CGIL       CISL SCUOLA    UIL SCUOLA   SNALS CONFSAL   FED. GILDA UNAMS    

V . Delli Veneri      E. Del Ninno          A. De Nigris               I. Rosa                     C. Donnarumma

 Inviato da Vincenzo Delli Veneri

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