Telese Terme: a rischio il Centro Pastorale

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da Realtà Sannita 16-28 febbraio 2015 Anno XXXVIII n° 3 pag 4  – I lavori fermi da tempo non accennano a partire. La gente incredula pone delle domande alle quali nessuno risponde .  “Si farà il Centro Pastorale a Telese?”.  E’ questa la domanda che si pone con insistenza la gente della valle telesina che guarda­va (e speriamo guardi ancora) con piacere a questa realizza­zione, molto importante e perciò da tutti accolta con grande entusiasmo.

La stessa Curia della diocesi Cerreto-Telese- Sant’Agata dei Goti, ani­mata con molto entusia­smo dal vescovo monsi­gnor Michele De Rosa, aveva spinto molto per la realizzazione di quest’ope­ra che sorgerebbe in una zona centrale tra Cerreto e Sant’Agata dei Goti, a Telese appunto, capace di dare importanza e lustro allo svolgi­mento delle attività pastorali.

L’idea era subito piaciuta all’Amministrazione Comu­nale di Telese che però si era trovata nella impossibilità di mettere a disposizione il suolo su cui far sorgere il complesso per mancanza di fondi. A questo punto intervenne lo stesso vescovo della diocesi, monsignor De Rosa, che per la realizzazione di quanto aveva ideato, concesse un prestito allo stesso Comune di Telese ad interesse irrisorio, segno evidente della forte volontà di procedere.

Con questi soldi il Comune ha espropriato i terreni e li ha messi a disposizione della Curia, presente ai lavori del consesso civico nella persona dello stesso vescovo De Rosa. La soddisfazione era alle stelle.

Tutti questi passaggi e que­ste importanti “presenze” face­vano capire, ancora una volta, quanto ci si tenesse, e qualcu­no giustamente disse: “Adesso la palla passerà nelle mani della Curia, che in tempi relati­vamente brevi dovrebbe taglia­re il nastro ai lavori di costru­zione della nuova cattedrale con annesso un centro con­gressi all’avanguardia”.

Allora l’entusiasmo era tanto, oggi la delusione è forse ancor di più. Dal novembre 2013, data fatidica di concessione del suolo, ad oggi, si è realizzata solo la recinzione del cantiere.

La cosa preoccupa e scatta l’allarme: perché non si procede dopo che c’era tanta volontà a realizzare l’opera in tempi brevi? Tutto tace (speriamo solo per ora) e si vorrebbe avere qualche ragguaglio perché la gente, di Telese e non solo, è molto interes­sata.

Oggi, intanto, il cantiere è recintato e sbarrato. All’in­terno non è stato mosso niente, non c’è il minimo segno di inizio dei lavori. Anzi, e la cosa non è poi tanto normale, al suo ingresso i all’esterno) c’è la solita tabel­la che indica i dati tecnici, e cioè l’appalto, l’inizio dei lavori, i tecnici responsabili, ed altri dati che vanno resi pubbli­ci per legge. In questo caso, la tabella è in bianco, non c’è nessun dato, né è pensabile che questi siano stati cancellati dal tempo trascorso.

Che può significare tutto questo?

Carlo Franco

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