Gemma Brasile vince al trofeo nazionale Kenshin Bobo Fikta

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Il 15 novembre, al palasport “Paolo Ferraris” di Casale Monferrato (ad Alessandria), si è svolto il secondo trofeo nazionale Kenshin Bobo Fikta 2014, uno dei più prestigiosi per giovani praticanti di karate dai 6 ai 14 anni.

La competizione, organizzata dalla Fikta (Federazione Italiana Karate Tradizionale e discipline affini), prevede due prove per tutti i partecipanti: l’esecuzione di kihon (tecniche di attacco e difesa) e di kata (un combattimento contro un avversario immaginario). Nelle fasi eliminatorie, Gemma Brasile ha rappresentato il dojo Okinawa di Telese Terme con orgoglio, riuscendo a sbaragliare tutti gli avversari e conquistando la finale. Nella gara conclusiva, alla quale è riuscita ad accedere confrontandosi con numerosi piccoli atleti in una categoria mista (maschile e femminile), ha ottenuto il punteggio più alto, aggiudicandosi il primo posto nella categoria di fascia C (per gli atleti dai 10 agli 11 anni).

Nonostante i molti kilometri percorsi, la forma fisica non eccellente e il tempo non abbastanza clemente, Gemma è riuscita, ancora una volta, a dare una prova delle sue doti di piccola grande atleta. Grazie alla passione, la dedizione e la tenacia che l’hanno fino ad ora contraddistinta in numerose competizioni, la piccola karateka, seguita dal Maestro Tito Brasile dell’Okinawa Karate di Telese Terme, ha aggiunto un risultato prestigioso al suo già ricco medagliere.

Gemma Brasile, già cintura marrone a soli 10 anni, rappresenta un esempio eccellente dello spirito e dei valori che la pratica del karate riesce ad infondere nei bambini. Cosa può insegnarci una piccola atleta come Gemma?

Un rapido sguardo al suo medagliere può suggerire l’idea della bravura e delle sue capacità, ma soffermarsi ai risultati, le coppe e le medaglie conquistate non darebbe giusto valore alla passione di una piccola karateka. Il gradino più alto del podio conquistato da Gemma al trofeo Kenshin Bobo Fikta ci restituisce l’immagine di un’atleta giovanissima che riesce, grazie alla sua dedizione, a rappresentare i valori più belli della terra Sannita e a suggerire la speranza di un futuro promettente per lo sport campano.

Gemma Brasile si conferma un esempio ed una risposta a tutte le domande e i dubbi latenti di tanti genitori che si chiedono se i propri figli possano beneficiare della pratica del karate. Arti marziali e bambini rappresentano un binomio vincente che funziona, all’insegna di rispetto, disciplina ed autocontrollo, non calci e pugni a profusione.

Con quest’ultima vittoria, Gemma si conferma una promessa per lo sport Sannita e un volano per la promozione del Sud, fucina di giovani talenti.

Tito Brasile

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