L’idiozia della discriminazione territoriale

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Mercoledì 8 ottobre, alle ore 18.30, la Fondazione Gerardino Romano, presso la sede sociale di Piazzetta G. Romano 15, Telese Terme (BN), ospita il dott. Fabio Corsale. All’incontro, coordinato dal prof. Felice Casucci, si terrà una conversazione dal titolo: L’idiozia della discriminazione territoriale. L’intervento prende spunto dal libro “Milano amore mio”, Rizzoli Editore, 2001, scritto da Gaetano Afeltra (1915 – 2005), giovane “emigrante” meridionale, partito nei primi anni Quaranta da Amalfi, alla “conquista” di Milano, spinto da una passione divorante per la carta stampata. Afeltra trasforma la storia di una vita vissuta al centro dell’ambiente giornalistico, in una specie di favola personale, che è anche culturale e sentimentale, attraverso ricordi e immagini della memoria lontana. Milano, se qualche volta può sembrare inamabile, resta però sempre incantevole, infatti, il lettore riconoscerà, o scoprirà luoghi, persone, tradizioni, frammenti di storia, raccontati da chi a Milano è venuto per restarne conquistato. Nord contro Sud, Sud contro Nord: le “distanze” annientate dalla passione, dall’amore per i gesti quotidiani e dalla curiosità degli incontri vissuti.

Tutti i video relativi agli incontri settimanali sono visibili sul sito della Fondazione (www.fondazioneromano.it) nella Sezione “Mercoledì culturali”.

 Fabio Corsale è laureato in Economia e Commercio, è funzionario contabile presso l’Università degli Studi del Sannio di Benevento e revisore legale dei conti. Conosce, a Nola, nell’85, il poeta Felice C. Simonetti e collabora con “Mito”, la rivista del Circolo dei Poeti di Pietroburgo. Inizia con il Poeta la sua autentica educazione alla letteratura, con lui pubblica la sua prima raccolta di poesie dal titolo “Il bordone e la schiavina”. A partire dal ’97 compone, insieme all’amica Roberta Ricciardi, “Corrispondenze“, una rivista di poesia e di lettere (creata artigianalmente ed autoprodotta). Pubblica un cd musicale con la rock band “Violet” e il 1 maggio del 2000 parte per Milano alla ricerca di un lavoro. Dopo alcune esperienze in aziende multinazionali, entra in amministrazione all’Università Statale. Termina nel 2003 le pubblicazioni di “Corrispondenze” alla notizia della scomparsa di Simonetti ed inizia una nuova pubblicazione: il “Bollettino della tarda sera”. Nel marzo 2005 ritorna al Sud.

Antonella Calori

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