Lettera aperta al presidente Caldoro

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Egregio Presidente,

apprendo dalla stampa che la cittadina di Telese è stata inserita nella lista delle città d’arte con un apposito decreto regionale e nell’esprimere il mio più vivo compiacimento per tale decisione che rende merito, in primo luogo, a quell’eccezionale complesso alberghiero storico qual’è il Gran Hotel Minieri, vero gioiello dell’architettura di fine ottocento ed a quei scavi archeologici sulle rovine di Telesia ove si conservano le mura urbiche in “opus reticulatum”, resti di edifici termali, di strade lastricate e di un anfiteatro, non posso non ricordarLe che,  a non molta distanza, vi è un’altra comunità che oltre ad essere la Capitale del Vino della Campania  ha, sicuramente,  tutti gli “attributi” artistici per ottenere un analogo riconoscimento. Parlo di Guardia Sanframondi (la Wardia bella), conosciuta nel mondo per i suoi Battenti dell’Assunta che nella loro inattualità penitenziale rappresentano uno straordinario patrimonio spirituale dell’umanità. Per quanto riguarda il carattere artistico di Wardia (Guardia), arroccata intorno al suo castello fatto edificare presumibilmente dal normanno Raone, capostipite dei Sanframondo, nel 1139, mi limito semplicemente  a riportare quanto ebbe a scrivere negli anni scorsi il prof. Raffaele Causa, noto storico dell’arte, per segnalare Guardia Sanframondi all’attenzione della stampa nazionale definendola: “straordinaria gemma del sud”.

Inoltre, mi consenta di invitarLa a visitare la “Cappella Sistina” del Sannio rappresentata dalla nostra chiesa di San Sebastiano che costituisce un autentico gioiello dell’arte barocca e dove potrà ammirare le tele e gli affreschi di Paolo De Matteis, stucchi di Domenico Antonio Vaccaro e fino a qualche tempo addietro, una pregevolissima scultura argentea di Gaetano Starace (su disegno dello stesso De Matteis) raffigurante il Santo cui la chiesa è dedicata. Vale la pena ricordare che  Paolo De Matteis è considerato un caposcuola e tra i protagonisti dell’arte a Napoli tra Sei e Settecento. Per farla breve posso assicurarLe che chi entra in San Sebastiano ha l’immediata sensazione di trovarsi di fronte ad opere d’arte “maggiore” del seicento napoletano. Provare per credere! Per non parlare della Basilica Santuario dell’Assunta eretta a Basilica minore pontificia nel 1988 e dedicata a quella Madonna Assunta cui fanno riferimento i riti penitenziali o della chiesa di San Rocco o dell’Ave Grazia Plena sul cui altare centrale potrà ammirare un’altra tela del celebre pittore napoletano Paolo De Matteis raffigurante l’Annunciazione.

In attesa di un cortese riscontro, l’occasione è buona per congratularmi con Lei per il buon lavoro svolto in questi 4 anni e mezzo alla guida della nostra regione.

Cordiali saluti.

Guardia Sanframondi 16 ottobre 2014

Amedeo Ceniccola

Ex Sindaco di Guardia Sanframondi

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