Lettera aperta al maestro Vincenzo Vallone

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Egregio Maestro, apprendo dalla stampa che ha deciso di incenerire l’opera presentata alla prima edizione del Premio Internazionale Bacco  e sono qui per chiederle, con il cuore in mano, di desistere da tale provocazione e lasciare in vita la Sua “creatura” dinanzi alla quale tante persone sono rimaste davvero incantate per l’arcana armonia che riesce a sprigionare.

Non so se ad un’ artista si facciano le preghiere, però, la prego di placare la Sua furia distruttiva perchè  c’è già tanta violenza in giro per le strade del mondo e l’Arte deve continuare ad essere sinonimo di Creazione. In tutti i casi sappia che il Suo lavoro comunica grandi emozioni e credo che per un’artista questa sia la massima aspirazione.

Un abbraccio fraterno e l’augurio di tanti successi.

Amedeo Ceniccola

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