I disservizi e la buona volonta’

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Questa mattina intorno alle ore 11 mi sono recata all’ospedale di Cerreto Sannita per ritirare delle analisi per conto di un conoscente. A parte il disagio per i lavori in corso, che io ho superato senza difficoltà essendo ancora in grado di camminare autonomamente, mi sono resa conto quando sono entrata  che il peggio doveva ancora venire.

Mi aspettavo di trovare gli sportelli per l’accettazione e per il pagamento ticket al solito posto, invece no. Mi sono guardata inorno per chiedere informazioni a qualcuno ,ma i corridoi erano vuoti, ho girato un pò alla ricerca di qualcuno ma nulla di fatto.

Allora vado verso il pronto soccorso dove trovo finalmente qualcuno a cui chiedo dove si ritirano le analisi. Mi danno le indicazioni  ed io torno a girare ma senza esito, finalmente arriva un signore che dovendo anch’egli ritirare degli esami mi indica lo sportello giusto e riesco a portare a termine la” missione”.

Quando ho ringraziato l’impiegata per il lavoro svolto le ho detto di riferire al propio dirigente che forse qualche cartello con delle indicazioni sarebbe stato molto utile .

La signora mi ha guardato senza rispondere ed io me ne sono andata con il dubbio : la signora non ha capito o l’ho stupita con la mia sfacciataggine?

Questi sono i fatti, ma urge qualche  considerazione:   i dirigenti dove sono?

Ben venga una bella sala d’aspetto ( vuota) con il telvisore acceso a tutto volume, la ludoteca per i bambini( nessuno) in attesa della visita pediatrica, ma qualche cartello con le indicazioni per arrivare allo sportello desiderato  perchè no?

Non mi si venga a dire che le risorse sono poche , che negli uffici manca la carta per le fotocopie, quante fotocopie si sbagliano e si buttano nel cestino? E se qualche impiegato ‘riciclone’ con un pennarello provasse a fare dei cartelli a costo zero?

Mi si potrebbe obiettare che certe cose toccano a quella persona e non a quell’altra,ma io penso che le persone di buona volontà non devono chiedersi a chi tocca, devono darsi da fare e basta . I cambiamenti partono sempre dal basso tanto i dirigenti in caso di malattie personali sanno dove andare, ma le persone meno fortunate dove andranno  se il servizio pubblico lo distruggiamo?

Maria Teresa Pigna