Premio Nazionale Anselmo Mattei

0

L’edizione 2014 del “Premio Nazionale Anselmo Mattei”, svoltasi sabato 19 Luglio, ha potuto annotare -tra il folto pubblico presente- molti personaggi illustri e famosi che, con grande orgoglio, possiamo definire “nostrani”. E’ con viva commozione che, tra le tante, sottolineo la presenza dei Fratelli Lombardi da San Lorenzello, figli del Tenente Colonnello dei Bersaglieri Umberto Lombardi (trucidato dai nazisti dopo l’8 Settembre) e di Maria Luisa D’Aquino, famosissima poetessa, scrittrice e giornalista.

Il primo dei due fratelli  è  Luciano Lombardi-d’Aquino che,  laureato in  giurisprudenza, ha svolto la propria carriera di giornalista RAI ricoprendo -tra l’altro- i ruoli di V.Direttore del GR1 e di V.Direttore del TG1. Ha fondato, insieme a Biagio Agnes, il primo programma di medicina della televisione italiana “Check-cup” del quale ha condotto 400 puntate della durata di un’ora, dal 1977 al 1987.  Successivamente ha svolto il ruolo di Direttore del “GR1 Scienze” fino al 1994. Dopo aver lasciato la Rai, è stato Direttore dell’ “Agenzia ADNKRONOS Salute” per tre anni.  E’ stato poi, per cinque anni, Segretario Nazionale dell’Associazione Stampa Medica Italiana (ASMI).

Docente di Scienza della Comunicazione e della Divulgazione Scientifica presso le Università di Tor Vergata -Roma-, di Pisa e “Suor Orsola Benincasa” di Napoli, ha ricevuto -nel 2007- il Premio alla Carriera “Milano Check-up”.

Dal 1978 al 1999 è stato Capo Ufficio-Stampa dei Presidenti della Repubblica Sandro Pertini, Francesco Cossiga e Oscar Luigi Scalfaro.Nel 1992, dal Presidente della Repubblica, fu insignito dell’onorificenza di “Commendatore” al Merito della Repubblica Italiana.-

Il secondo fratello è Gianfranco Lombardi-d’Aquino, musicista, arrangiatore e direttore d’orchestra, che è considerato  uno dei maggiori arrangiatori di musica leggera. Nella sua lunga carriera ha attraversato diversi generi, dalla canzone d’autore al pop, dalla bossa nova agli arrangiamenti per il teatro e la televisione e le orchestrazioni per il cinema.

Trasferitosi a Milano, cominciò l’attività musicale nel 1963, come bassista, ne “I Ribelli” di Adriano Celentano. Negli anni tra l 1965 e 1967 realizzò i suoi primi arrangiamenti con la Casa discografica Ariston, curando gli artisti Rosanna Fratello, Mino Reitano, Giovanna ed altri.  Nel 1968 entrò a far parte dell’orchestra di Ornella Vanoni dirigendola al Festival di Venezia e portando la Vanoni alla vittoria con “L’Appuntamento”, da lui arrangiato e realizzando poi tutto l’Album.  Si occupò degli arrangiamenti di altri Album della Vanoni fino agli anni ’80.   Dal 1970 alla fine degli anni ’80 ha anche arrangiato e diretto Mina, Patty Pravo, Gigliola Cinguetti, Frano Califano, Drupi, i New Trolls, Riccardo Fogli, Peppino Gagliardi, Sergio Endrigo, Mia Martini, Eduardo De Crescenzo, Umberto Tozzi, Raf, Gigi Proietti, nei vari festival di Sanremo, diSaint Vincent, di Venezia  e nelle  compilazioni dei vari Album.

Negli anni ’90 ha arrangiato e diretto Giorgia e il “Trio Melody” formato da Gigi Proietti, Peppino Di Capri e Stefano Palatresi. Nel ’96 ha diretto Giorgia, Marina Rei  e  I Neri per Caso.

 Oltre all’attività discografica, ha diretto le orchestre della RAI e curato le musiche e gli arrangiamenti in varie trasmissioni televisive, tra cui “Fantastico” con Pippo Baudo, “Io a modo mio” con Gigi Proietti, “Cinema, amore mio” con Monica Vitti, “Chi tiriamo in ballo” con Gigi Sabani, “Giallo” con Enzo Tortora, “Stasera Lino” con Lino Banfi, il “Caso Sanremo” con Renzo Arbore, “Serata d’onore” con Marisa Laurito, “Stella tra le stelle (galà da Montecarlo) con Pippo Baudo, dirigendo Ivana Spagna e Gianni Morandi.

Con Renzo Arbore ha collaborato alla creazione  della prima formazione dell’Orchestra Italiana, scrivendo gli arrangiamenti e dirigendo Arbore e l’Orchestra nelle prime tre perfomance televisive. Nel 1995 ha realizzato gli arrangiamenti dei brani per la nuova edizione de “La Corrida” di Corrado. Nel 1997 la RAI  gli affida la direzione musicale del Festival di Sanremo e di “Sanremo Top ‘97”.  In seguito la RAI gli conferma la direzione musicale di “Sanremo Giovani 1997 e del Festival di Sanremo 1998, nonché la direzione di “Sanremo Top ‘98”.

Tra il ’97 e il ’98 ha anche realizzato il “Disco per l’Estero” di Al Bano, curandone la partecipazione al concerto in Austria con Placido Domingo e Josè Carreras.  Nel 1998 ha arrangiato e diretto l’Orchestra per lo spettacolo di Pippo Baudo ai Fori Imperiali di Roma; ha scritto gli arrangiamenti e diretto l’orchestra al Festival Internazionale di Sopot in Polonia, portando alla vittoria l’Italia con Alex Baroni;  per la terza volta la RAI gli affida la direzione musicale di “Sanremo Giovani” e il Festival di Sanremo 1999 e, nel mese di Novembre, la RAI gli affida la direzione della prima edizione di “Sanremo si nasce”.

Nel 2000 viene confermato, per la quarta volta, alla direzione musicale del Festival di Sanremo e realizza il disco di Angelo Branduardi su testo di San Francesco d’Assisi “L’infinitamente piccolo” e, nel mese di Novembre, la Rai gli affida la direzione musicale della seconda edizione di “Sanremo si nasce”  e, per la quinta volta, la direzione musicale del Festival di Sanremo.

Nel mese di Giugno 2001 partecipa alla trasmissione “Sanremo Estate” come esperto musicale. Nel 2002 Raffaella Carrà gli affida la direzione musicale el programma Rai “Carramba”. Nel 2003 partecipa al Festival di Sanremo con il brano “Fossi un tango” con Iva Zanicchi, realizzandone anche il disco. Nel 2008 ha scritto e realizzato l’arrangiamento di Era de maggio per Andrea Bocelli. Nel 2012 collabora, come arrangiatore, alla Fiction TV “Caruso” apparendovi anche come comparsa nelle scene girate al Teatro San Carlo.

Da qualche anno il M° Gianfranco Lombardi-d’Aquino si è trasferito a San Lorenzello, nella casa avita dei suoi genitori.

Tra gli ospiti illustri va certamente annotata la presenza del dr.Prof. Antonio Montemurro, medico specializzato in endocrinologia che fu tra i fondatori dell’ormai famoso Policlinico di Tor Vergata – Roma, la cui costruzione ebbe inizio circa quindici anni orsono e che, grazie anche all’impegno e alla grande professionalità del Prof.Montemurro, è diventata una importantissima struttura sanitaria plurispecialistica dove, leggendo i pareri di alcuni pazienti, l’ammalato è trattato il più umanamente possibile ed è seguito ininterrottamente lungo tutto il decorso ospedaliero. I locali di degenza sono ampi e la frequente e minuziosa pulizia ne garantiscono la massima igiene.

La competenza, la disponibilità, la gentilezza del personale medico e paramedico assicurano una degenza confortevole e garantiscono, in altissima percentuale, i risultati di un’ottima guarigione. Il Prof. Montemurro da molto tempo frequenta San Salvatore Telesino per l’amicizia che lo lega al dott. Emilio Bove ed anche perché esplica, con grande serietà, con competenza superlativa e con assoluta disponibilità e cortesia, la sua professione di endocrinologo nel locale Centro Medico. Con il trascorrere degli anni e con l’ascolto delle notizie fornitogli, ha  compreso perfettamente chi era Anselmo Mattei e partecipa alla serata del “premio” con interesse e vero piacere.

Un’altra personalità che ha onorato la serata del “Premio Anselmo” è la Preside Prof.ssa Domenica Di Sorbo, dirigente dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Telesi@”. Va sottolineato che, allorquando la gentilissima Preside assunse la direzione del suddetto Istituto, si prefisse di raggiungere i risultati che aveva raggiunto il Preside Salvatore Pacelli (Sindaco di San Salvatore Telesino) il quale, nei suo periodo di direzione del Liceo telesino, aveva raggiunto ottimi traguardi che, con la sua morte improvvisa in seguito ad un incidente stradale e con la direzione dell’Istituto affidata ad altri Presidi in modo discontinuo, erano stati completamente annullati.  Perciò la Preside Di Sorbo dovette cominciare da “zero”…ma, grazie alla sua alta professionalità, alla sua intraprendenza, alla sua costanza, alla sua simpatia, alla sua gentilezza, alla sua perseveranza, ha raggiunto risultati ragguardevoli e l’Istituto Telesi@ è diventato ormai una eccellenza non solo in campo provinciale e regionale …e la Preside “Mimma” (per gli amici, che sono tantissimi) non ha intenzione di fermarsi ed io sono certo che riuscirà sempre a conquistare nuovi ed importanti traguardi. Auguri a lei nell’interesse dei nostri figli e dei nostri nipoti e un “grazie di cuore”.

Tra gli ospiti non possiamo non accennare  alla bella e simpatica Patrizia Bove che, con il suo sorriso, la sua cortesia e la sua benevolenza verso tanti, prima dell’inizio della manifestazione,  ha intrattenuto molto piacevolmente diverse Autorità ed amici conversando amabilmente. Un’altra persona da citare è il cardiologo dott. Mimmo Raucci che, affiancando sua moglie Patrizia, ha partecipato con schietta cortesia alla conversazione con personaggi e varie autorità. Il dott. Raucci si è dimostrato sempre un serio e competente professionista e continua a svolgere la sua professione con grande capacità.

Un’altra bella figura femminile, presente e molto attenta, è stata Lelieana Ionescu che è una assidua frequentatrice di San Salvatore Telesino in veste di componente del Consiglio Direttivo della locale Biblioteca ed anche perché, essendo Presidente del Centro Socio-Culturale Anziani “San Pio” di Telese Terme, ha allacciato diversi rapporti amicali con i sansalvatoresi e con altri abitanti dei paesi circostanti. La Presidente Ionescu, che è ormai da considerarsi a tutti gli effetti una telesina abitante della nostra valle, ha capito la personalità di Anselmo Mattei attraverso tutto quanto le è stato raccontato ed ha espresso sempre il rammarico di non averlo potuto conoscere compiutamente nelle sue attitudini artistiche ed organizzative.

Scusandomi con chi mi legge, debbo precisare che se mi sono dilungato sui tanti importanti personaggi “nostrani”, l’ho fatto soltanto perché tutti i personaggi di cui ho parlato possiedono una qualità che io ritengo più importante su tutte le altre: l’umiltà’ , che è la stessa qualità che possedeva il nostro Anselmo. Era lui un “un grande” in tutti i suoi impegni, sia artistici che sociali ed organizzativi, ma non potrò mai dimenticare quelle volte che l’ho trovato, imbracciando una “pala” od un “piccone”, a scavare un fosso, una cunetta, un tracciato, alla testa di un gruppo di operai incaricati dall’Amministrazione Comunale.

Anche molte Autorità hanno assicurato la loro presenza alla serata celebrativa del “Premio” e tutti si sono dichiarati felici ed onorati di essere stati invitati e, quindi di poter testimoniare -con la loro presenza- la stima verso i componenti del “Comitato-Organizzatore” e l’ammirazione per una personalità come quella di Anselmo il cui ricordo resta nel cuore di tutti.

Tra le Autorità si notavano il dr.Alessandro Di Santo -Sindaco di Castelvenere, il dr. Nino Lombardi – neo Sindaco di Faicchio, l’Arch. Leucio Iacobelli V.Sindaco di San Salvatore Telesino e il dr. Carlo Falato, già Sindaco di Guardia Sanframondi e già Assessore Provinciale il quale dimostra sempre il suo interessamento verso le manifestazioni organizzate dagli amici della Valle Telesina e si prodiga in tutti i modi possibili per alleviare i componenti del “Comitato” dalle angustie economiche.

La “manifestazione” relativa al Premio Nazionale Anselmo Mattei è iniziata con l’apparizione sul palcoscenico della conduttrice Grazia Caruso che, dopo i saluti di rito e i ringraziamenti dovuti, ha chiamato alla ribalta  il pianista Vittorio Mezza il quale, dopo aver chiaramente espresso il suo compiacimento di potersi esibire nella Valle Telesina, a pochissimi chilometri dall’abitazione dei suoi genitori che è in Telese Terme, ha preso posto al pianoforte esibendosi in alcune composizioni che hanno richiesto grande impegno e capacità da virtuoso.  E’ da precisare che Il M° Mezza, cresciuto a Telese Terme, si trasferì giovanissimo a Roma dove, presso il Conservatorio Santa Cecilia, si diplomò e laureò col massimo dei voti.

Ha poi collaborato con tantissimi musicisti di chiara fama e, con la sua arte di pianista sempre più perfezionata, ha girato tutto il mondo riscuotendo dovunque grande successo. E’ stato calorosamente applaudito ed ha ricevuto il “Premio Anselmo Mattei” con gli auguri di sempre maggiore affermazione artistico-musicale con il raggiungimento di traguardi sempre più importanti.

E’ stata poi la volta del provetto chitarrista Maurizio Pica che, nato a Napoli e diplomatosi in chitarra col massimo dei voti, si è esibito con successo entusiasmando il pubblico che gli ha tributato lunghi e calorosi applausi. Va precisato che il M° Pica ha perfezionato le sue conoscenze musicali negli Stati Uniti d’America, dove è vissuto per alcuni anni. Ha poi partecipato a importanti trasmissioni televisive in qualità di chitarrista arrangiatore e direttore d’orchestra e si è dichiarato commosso per la presenza, nelle prime file del pubblico, del grande e illustre musicista Gianfranco Lombardi. Ringraziando ha ricevuto il “Premio Anselmo Mattei” dichiarando di sentirsene onorato.

La conduttrice ha poi annunciato l’esibizione della “Natascia Bonacci Band & Eric Daniel” ed infatti il palcoscenico è stato invaso dai bravissimi solisti della Band coi loro strumenti: una chitarra-basso, una chitarra-canto, una batteria, tamburi per le percussioni, un sassofono e un flauto e, infine, un pianoforte. La “Natascia Bonacci Band” nasce nel 2008 da un’idea di Natascia Bonacci ed Enrico Bevilacqua, il suo bassista di sempre, e danno vita ad una band dallo stile funk-soul motown che ha collezionato, nell’ultimo biennio, circa 200 spettacoli su tutto il territorio nazionale.

Dopo che i solisti della band si sono esibiti in diverse esecuzioni del loro repertorio, riscuotendo molti applausi, è salita sul palcoscenico  Natascia Bonacci che, piazzandosi in proscenio, si è esibita in tante diverse interpretazioni con la sua voce che ha incantato tutto il pubblico per i repentini cambiamenti di timbro e di tonalità. La Bonucci ha anche esortato via via tutti i suoi solisti che, bravissimi, si sono esibiti con grande padronanza nelle varie esecuzioni musicali.

Anche la “Natascia Bonacci Band” ha ricevuto con orgoglio e grande piacere il “Premio Anselmo Mattei” , ringraziando gli organizzatori ed esternando il desiderio di poter essere ancora qualche altra volta a San Salvatore Telesino. Infine, è stato chiamato sul palcoscenico il M° Gianfranco Lombardi-d’Aquino

che, con sua grande sorpresa ed immenso piacere, ha ricevuto il “Premio Anselmo Mattei” alla  carriera ed ha dichiarato, molto esplicitamente, che non ne era a conoscenza ed ha espresso il suo grande compiacimento ringraziando di vero cuore tutti quelli che, in questa occasione, hanno voluto pensare alla sua modesta persona.

Prima di chiudere questo mio scritto voglio rivolgere un grato pensiero a “Media TV” dei F.lli Gambuti che tutti gli anni riprende interamente lo spettacolo e fa in modo da renderlo visibile anche a chi non assiste direttamene alla manifestazione  e  oglio anche ricordare a tutti i sansalvatoresi ed anche a tutti gli abitanti della Valle Telesina chi sono i componenti del “Comitato Premio Anselmo Mattei” elencandoli in ordine alfabetico:  Roberto Avitabile – Vincenzo Barbato – Emilio Bove – Luigi D’Onofrio – Amedeo Fusco – Pietr Componenti del “Comitato”o Gallo – Mario Iammarino – Peppino Lombardo – Gianluca Pacelli – Carmine Raiano– Salvatore Santillo.

Ed è sempre da tenere in considerazione la Sig.ra Michelina CUTILLO che, senza essere preavvisata, ogni anno, in occasione del “Premio” provvede personalmente alla perfetta pulizia di tutto l’ampio cortile dell’Ex Casa Municipale e fornisce varie bibite a tutti quelli che si adoperano per la costruzione del palcoscenico e delle scenografie.

Tra i Componenti del “Comitato” non c’è gerarchia, non esiste chi dà ordini e chi li esegue, sono tutte persone alla pari e ciascuno si assume la propria responsabilità fornendo il proprio contributo ed il proprio lavoro sia mentale che manuale. Il primo “Presidente” è stato Emilio Bove, il secondo è stato Roberto Avitabile, il terzo -che è quello attuale- è Gianluca Pacelli.

Tutti loro si assumono enormi responsabilità soprattutto perché i fondi economici per effettuare la manifestazione del premio diventano di anno in anno sempre meno sufficienti. I contributi pubblici diventano sempre più irrisori e coprire tutte le spese occorrenti diventa sempre più problematico. Per tale motivo si ventila l’evenienza di non poter più portare avanti le manifestazioni del “Premio Anselmo Mattei”, di non poter più onorare la memoria di un cittadino sansalvatorese che era, in effetti, cittadino dell’intera Valle Telesina.

Ci dobbiamo impegnare tutti perché ciò non accada!

Secondo il mio modesto parere, del “Premio Anselmo Mattei”  si dovrebbe far carico l’Unione dei Comuni (Amorosi-Castelvenere-San Salvatore Telesino-Solopaca-Telese Terme) e, per essa, la “Città Telesina” che speriamo possa essere realizzata in tempi non molto lunghi.  Tale realizzazione sarebbe un grosso beneficio per tutti perché, seguendo i dettami dell’antica regola “L’unione fa la forza”, certamente ci guadagneremmo tutti, sia in termini economici che in quelli sociali ed artistico-culturali. Si potrebbe, così, fare in modo che tutte le manifestazioni dei cinque paesi tipo “feste patronali”, “sagra dell’uva”, “cantine al borgo” “carnevale amorosino”, “stagione termale”, sagre

enogastronomiche,etc. possano essere realizzate con il concorso sociale ed economico della “Città Telesina” che racchiude i cinque paesi, ciascuno dei quali resta con le sue peculiarità e con i suoi personaggi storici.

Viva il Premio Anselmo, viva la Città Telesina, viva Noi!

Telese Terme, 22-Luglio-2014

Il  Telesino  Doc    Angelo Leone

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.