Telese: Progetto Hachikò

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Comunicato stampa n.56 del 17/06/2014 –  Oggetto: PROGETTO HACHIKŌ – PIANO COMUNALE per la gestione  delle popolazioni animali   domestiche e sinantropiche, per la  prevenzione e il contenimento del randagismo e per la promozione del rapporto tra cittadini e animali di affezione (zooantropologia)

È stato predisposto e sottoscritto  un piano organico di interventi insieme ad Asl, Istituto Comprensivo, IIS ‘Telesi@’, Università Federico II, Centro cinofilo del Taburno, Liverini SPA, ENPA, ENCI e Legambiente Campania. Obiettivi specifici:

Prevenzione e contenimento del randagismo, anche attraverso l’istituzione del cane di quartiere;

Realizzazione di costanti campagne di affido responsabile dei cani, mediante azioni di sensibilizzazione verso scuole e cittadinanza, e campagne di educazione zooantropologica. Sono state adottate apposite linee guida;

Predisposizione di incentivi economici e tributari alle famiglie affidatarie, pari a € 365;

Sterilizzazione e microchippatura dei cani ricoverati presso la struttura convenzionata;

Realizzazione di attività di controllo da parte di Polizia municipale e attivazione del servizio di Guardie zoofile e ambientali;

Promuovere la collaborazione attiva dei Medici veterinari liberi professionisti;

Sperimentare forme di intervento che a regime possano portare ad una diminuzione delle spese per il comune;

Candidare il Piano comunale al finanziamento da parte di organismi europei, statali e regionali, ma anche di eventuali soggetti privati.

Tutti gli atti, a partire dalle linee guida per l’adozione responsabile dei cani,  saranno consultabili, tra qualche giorno, sul sito del Comune di Telese Terme. Per informazioni è possibile rivolgersi all’ Ufficio diritti animali.

Nelle prossime settimane il Consiglio discuterà il Regolamento diritti animali e il Regolamento di Polizia Ambientale e Rurale.

Un primo appuntamento pubblico è previsto per domenica 29 giugno, mentre le azioni di sistema saranno organizzate a partire dall’estate.  A valle della riunione, gli esperti dell’università e del Centro cinofilo hanno effettuato un sopralluogo, allo scopo di visionare le zone frequentate dal branco più numeroso, che sarà oggetto di interventi mirati.

Il progetto prende il nome dalla storia vera di un cane, HACHIKŌ, che, dopo la morte improvvisa del padrone, per quasi dieci anni lo attese invano alla stazione in cui faceva ritorno dal lavoro.

Dichiarazione del sindaco e del vicesindaco: «Vogliamo sperimentare forme innovative ed efficaci per affrontare il problema del randagismo e promuovere una cultura avanzata sui diritti degli animali. Pensiamo ai moduli didattici di zooantropologia. Non è stato facile mettere assieme tutti i protagonisti, che ringraziamo per la disponibilità. Ora proveremo a costruire un sistema di azioni, il cui effetto sarà costantemente monitorato e verificato. Nessuno ci può garantire il successo, ma il nostro tentativo è di affrontare le cause profonde di un fenomeno che è da addebitare in gran parte all’incuria degli umani. Né tutto si può ridurre a rinchiudere gli animali in gabbia: oltre che immorale, tale pratica diventa, alla lunga, economicamente insostenibile».

Antonio Giaquinto

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