La Nuda Proprietà di Maria Pia Selvaggio conquista il web

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In poco tempo l’ultima pubblicazione dell’autrice sannita ha scalato le classifiche piazzandosi da giorni nella hit parade dei cento romanzi più venduti in formato kindle su Amazon .‘Il romanzo viaggia nel tempo moderno e svela la malinconia di un mondo veloce, la fugacità e il senso dell’effimero, lo smarrimento e l’incrocio con un sentimento possente, audace e superbo’.

E’ la traccia lungo la quale si muove La nuda Proprietà, il nuovo romanzo di Maria Pia Selvaggio da giorni ormai in classifica (e-book) nella hit parade dei cento romanzi più venduti in formato Kindle su Amazon, a  breve tempo dall’esordio su internet. Un successo che ricalca quello del cartaceo edito in portoghese qualche mese addietro, testimonianza di un’autrice che è andata ben oltre il Sannio e si proietta verso l’America, sempre con le radici ben salde nella sua terra. La genesi della sua ultima pubblicazione è infatti brasiliana, con il titolo di A Propridade Nu@, grazie al coraggio dell’editore Jefferson Borges, di Liliane Akamin per la grafica e Sandra Costa per la traduzione.

La protagonista del romanzo è una donna forte, una single con un determinato ruolo nella società che si ritaglia, quando resta sola, un momento di trasgressione. E praticamente è qui, nel ‘luogo non luogo’, che incontra anime, verità, maschere e tanta gente, e le si apre una panoramica umana che la inquieta proprio quando si rende conto che l’uomo, liberandosi dalle maschere sociali, è completamente diverso da come appare. Da San Paulo, Rio De Janeiro, Belo Horizonte, Curitiba, Joinville, Brasilia, Porto Alegre, Vitoria, queste alcune città dove è stato presentato il romanzo, alla Biblioteca Nazionale del Brasile e all’Università del Texas (in America), oltre che sui network internazionali, ora Maria Pia Selvaggio passa alla conquista dei lettori sul web. “Nel momento in cui l’uomo si “rilassa” – racconta l’autrice, parlando del suo romanzo – emerge un contenzioso umano di anima che nulla ha a che vedere con la forma. In mezzo a tutto questo “hammam” di personaggi che si intrecciano, la protagonista conoscerà l’amore. Sboccia come un fiore questa storia d’amore dove si intrecciano due menti e due anime. Lei, più coinvolta, appassionata e ardita. Lui, che deve fare i conti con i limiti di una società e di un matrimonio. Una storia molto sensuale e triste, in cui vivono passioni estreme ma solitarie”.

Maria Pia Selvaggio, docente di Telese Terme, esordisce nel 2006 con Il sapore del silenzio, a cui seguono Borgofarsa, L’Arcistrea e Lei si chiama Anna. Fino Ai Templari il settimo libro, che segna una svolta e diventa il lavoro della maturazione letteraria, distribuito da circuiti importanti, dalla De Agostini e Amazon, e presente in molte città europee.

Intanto ci sono anche altri progetti all’orizzonte. “E’ probabile che a fine anno – dice infatti – sia edito Le Padrone di casa, un romanzo molto forte sulla camorra al femminile. E poi sto lavorando alla trilogia dell’Arcistea. Ci saranno altri due romanzi che si legheranno alla figura di Bellezza Orsini, attraverso la sua reincarnazione. Una alla fine dell’800, incrociando la janara e la brigantessa, e poi nel 2000, attraverso un personaggio che è un incrocio tra maschile e femminile, calato nel tempo moderno”.

Maria Grazia Porceddu

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