Sentieri Aperti

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la Food Valley parmense incontra il Sannio beneventano.Il team 2014 del master COMET sarà protagonista di un tour esperienziale di quattro giorni alla scoperta delle produzioni di eccellenza del Sannio Beneventano. La parola a Paolo di Cerbo promotore dell’iniziativa nella Città Telesina

Sentieri aperti tra la Food Valley di Parma e la Valle del vino del Sannio Beneventano. È l’idea alla base del progetto promosso dal Master in cultura organizzazione e Marketing dell’enogastronomia territoriale dell’Università degli studi di Parma. Da mercoledì nove a sabato dodici aprile il team 2014 del Master COMET accompagnato da docenti, specialisti e referenti istituzionali visiterà i luoghi caratteristici e le aziende enogastronomiche rappresentative della valle del vino sannita.

Un’occasione unica per la Città Telesina e per gli Enti che hanno aderito al progetto, una vetrina di assoluto prestigio per il territorio con la possibilità di promuovere e valorizzare le produzioni e le eccellenze locali sulla ribalta nazionale e non solo.

Il tour, come ci spiega Paolo Di Cerbo specialista in valorizzazione e gestione del patrimonio enogastronomico promotore dell’iniziativa in Valle Telesina, rappresenta un momento importante per promuovere l’incontro e il dialogo di due diverse aree produttive, in chiave didattica ed esperienziale, volta alla conoscenza dei rinomati prodotti enogastronomici del territorio sannita.

“Ho avuto la fortuna di poter studiare e vivere da vicino la straordinaria realtà della Food Valley parmense – ha dichiarato Paolo Di Cerbo – un territorio identificato dal cibo ed una realtà produttiva che trova nell’agroalimentare il fondamento della propria cultura e di gran parte delle sue ricchezze. L’idea alla base del mio lavoro di tesi, è stata quella di poter trovare dei punti di incontro con le specificità del mio territorio, il Sannio Beneventano, l’area più vitata della Campania dove si concentra quasi il cinquanta per cento della produzione vitivinicola regionale. Un lavoro che ha richiesto del tempo ma che ha trovato una trasposizione concreta grazie alla sinergia di intenti e vedute tra i vari attori coinvolti. Protagonisti dell’iniziativa saranno naturalmente i produttori sanniti. Il programma – prosegue Di Cerbo – prevede incontri e degustazioni guidate per approfondire e conoscere i processi produttivi dei rinomati vini fermi e spumanti DOCG e DOC e delle tipicità gastronomiche che caratterizzano la nostra terra. I vini non sono gli unici protagonisti, nel tour che ho elaborato. È previsto, infatti, un ampio approfondimento anche delle memorie della tradizione culturale sannita e prodotti tipici di grande valore gastronomico come i taralli all’olio extra vergine di oliva di San Lorenzello, il croccantino di San Marco de Cavoti, il pecorino Laticauda, il caciocavallo silano, i salumi sanniti di nero casertano, le produzioni di olio, con un focus dedicato alle più famose ricette della cucina tradizionale sannita. Il fine – ha chiosato – è quello di valorizzare la cultura enogastronomica e le produzioni di qualità del Sannio Beneventano, consolidando al contempo il valore turistico delle aree di produzione all’interno dello scenario enogastronomico nazionale”.

La seconda fase del progetto Sentieri Aperti oltre alla  messa in opera e la disseminazione del materiale raccolto durante il tour, photogallery, articoli, videoreportage, nel territorio parmense, prevede l’invito delle aziende e delle istituzioni del Sannio al Festival della Malvasia che avrà luogo presso la Rocca San Vitale di Sala Baganza in provincia di Parma, anche in vista di poter programmare una collaborazione ancora più radicata tra i due territori e di poter esporre i contenuti più salienti ad EXPO 2015.

Nei prossimi giorni sarà attivo sui vari social network l’hashtag sanniolovers per dare la possibilità agli utenti di postare le foto più rapresentative delle eccellenze e delle bellezze del nostro territorio.

Nella serata di venerdì undici aprile, inoltre, nella cornice di Palazzo Maturi ad Amorosi, è prevista una tavola rotonda nella quale verranno raccolte le diverse testimonianze dei referenti istituzionali delle province di Parma e Benevento e dei rappresentati dell’Università degli Studi di Parma e dell’Università degli studi del Sannio.

Gianluca Brignola

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