Etica, giovani e impresa

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Il giorno 10 Aprile 2014 alle ore 9.00 gli studenti del Liceo Economico Sociale dell’IIS Telesi@, accompagnati dai docenti Franco Teodolinda, Gargano Rossella. Malgieri Michelangelo, Volpe Pasqualina, hanno partecipato alla Giornata della Cittadinanza Economica promossa dal Banco di Napoli in collaborazione con il  Consorzio “PattiChiari” e  Confindustria Benevento, uniti  per la costruzione di una cittadinanza consapevole, a partire proprio dall’educazione finanziaria.

Sono intervenuti: Biagio Mataluni,Presidente Confindustria Benevento, Roberto Siciliano, Direttore Filiale Banco di Napoli sede di Benevento, Monica Casertano , Responsabile Business Plan Banco di Napoli, Pasquale Lampugnale, Presidente Giovani imprenditori Confindustria Benevento, Filippo Liverini, Vice Presidente Confindustria Benevento.

L’incontro ha sviluppato il tema dell’imprenditorialità e  del business plan fornendo agli studenti  strumenti utili per poter realizzare le loro idee imprenditoriali ed influire concretamente sul proprio futuro professionale. “In un periodo di profonda crisi, come quello attuale che coinvolge tutti i Paesi e, in modo particolare, l’Europa – spiega infatti Pasquale Lampugnale, Presidente Giovani Imprenditori di Confindustria Benevento – emerge in misura sempre più pressante l’urgente necessità di fornire sistematicamente,soprattutto a coloro che saranno i futuri protagonisti della vita economica, informazioni e strumenti utili per gestire le quotidiane problematiche legate all’uso e all’impiego del denaro”. Educare le giovani generazioni al risparmio e all’uso consapevole del denaro è di per sé un valore, ma fornire gli elementi e le conoscenze che consentiranno di accendere le scintille di curiosità e d’interesse delle generazioni future, rappresenta senza dubbio un obiettivo di primaria importanza per aiutare i giovani ad essere gli attori del loro futuro.
Dal dibattito è emerso con forza un dato fondamentale, quello cioè di integrare il contributo della riflessione filosofica e della teoria d’impresa per poter  comprendere in che modo le imprese possono contribuire alla costruzione della felicità delle persone. Non si può negare che l’impresa sia il motore del benessere economico e sociale. Tuttavia essa deve caratterizzarsi anche e soprattutto per la capacità di servire il bene comune della società mediante la produzione di beni e servizi, salvaguardando la dignità degli individui, siano essi i suoi clienti, i suoi dipendenti o i suoi dirigenti. In una società in cui sembra dominare la paura piuttosto che la capacità di avere un positivo rapporto col futuro, l’incontro ci ha fatto capire come l’impresa possa divenire un determinante agente di cambiamento mettendo al centro proprio la persona.

 Teodolinda Franco

 

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