Libertà di movimento

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Libertà di movimento.  Contro la repressione di chi si batte in difesa dei territori e dei beni comuni  L’assemblea nazionale del Forum Italiano di Movimenti per l’Acqua, che si è svolta il 1 e 2 Marzo a Roma, si è soffermata con attenzione sulle risposte che troppo spesso vengono date ai movimenti che difendono i territori e i beni comuni: risposte che sono repressive, in cui le denunce, gli arresti e le pene pecuniarie sono le uniche interlocuzioni che si hanno.

E’ chiaro che, in questa dinamica, c’è una similitutidine inquietante in tutta Italia, dalla Val di Susa alla Sicilia, in cui gli attivisti di quelle battaglie non sono presi in considerazione come portatori di una critica e un’alternativa ma come sudditi disubbidienti e, quindi, potenziali criminali.

Per questo, l’Assemblea nazionale, ha condiviso di scrivere queste poche righe per denunciare una deriva che molto ha a che fare con la crisi democratica che questo paese sta attraversando. Ha a che fare con la distanza abissale tra la volontà dei cittadini e gli interessi del mercato che, spesso, una larga parte delle istituzioni difende come priorità.Per questo vogliamo segnare la nostra vicinanza a tutti gli attiisti e le attiviste che, a vario titolo, vengono colpiti da provvedimenti giudiziari perchè si battono in difesa dei beni comuni.

Anche per questo motivo il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua parteciperà alla manifestazione nazionale del 15 marzo “Quando l’ingiustizia si fa legge, ribellarsi è necessario”.
Per Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua Marilina Mucci

 

1 commento

  1. Nel leggere questo intervento di Marilina, non ho potuto fare a meno di metterlo in relazione a quanto stanno facendo una serie di giornali filoberlusconiani in merito alla disobbedienza civile per candidare il loro leader alle europee.
    Prorio stamattina Perfetti in un editoriale de Il giornale (http://www.ilgiornale.it/news/interni/quando-disobbedienza-cambia-storiail-commento-2-1002203.html) tira in ballo addirittura Celestino V e Bonifacio VIII per sostenere che la disobbedienza civile non è sempre negativa ma qualche volta è un fattore di accelerazione verso la modernità e la conquista delle libertà civili.
    Ho sempre creduto che il rispetto delle leggi sia il principale strumento affinchè una democrazia possa garantire il ‘bene comune’ e non il contrario, ma, nella consapevolezza di quanto sia difficile formarsi un’opinione a riguardo, richiamo un pensiero di K. Popper.
    ‘Il nostro mondo, il mondo delle democrazie occidentali, non è certamente il migliore di tutti i mondi pensabili o logicamente possibili, ma è tuttavia il migliore di tutti i mondi politici della cui esistenza storica siamo a conoscenza’.

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