Noi siamo quello che mangiamo

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Il filosofo Feuerbach asseriva : “Noi siamo quello che mangiamo”. Il cibo, dunque, può influenzare non solo il nostro organismo e la sua  salute ma anche il modo di pensare, di vivere ed  il benessere psico-fisico? In genere non si presta molta attenzione a ciò che si mangia. Raramente si pensa che quella sostanza ingerita diventerà parte di noi e condizionerà i nostri processi chimici, biologici, energetici e spirituali e  che da essa dipenderà il nostro benessere. Questi alcuni degli interrogativi  e delle tematiche che sono stati e sono il focus del Laboratorio progettuale di didattica “ Con il cibo in mente”, incentrato sul tema dell’educazione alimentare, che vede impegnati noi alunni delle classi seconde del Liceo Scientifico Scienze Applicate dell’Istituto Telesi@.  Il percorso formativo della durata di sei mesi, sotto la guida di un’esperta in nutrizione umana e nei disturbi del comportamento alimentare (DCA), è finalizzato ad insegnarci uno stile alimentare corretto e ad indirizzarci verso sane abitudini di vita.  L’idea che ispira l’iniziativa nasce dalla necessità di un intervento socio-educativo, che coinvolga non solo noi ragazzi della scuola ma anche i nostri genitori ed indirettamente gli insegnati ed il territorio, al fine di far condividere esperienze e far comprendere l’importanza di  una corretta metodologia  educativa di prevenzione e correzione alimentare, anche attraverso l’istituzione di un punto di ascolto come lo sportello nutrizionale.

Nella nostra realtà e soprattutto alla nostra età risulta ancora generalmente scarsa l’attenzione verso una corretta alimentazione; inoltre la maleducazione alimentare compromette un diritto fondamentale dell’individuo: quello di avere uno stile alimentare appropriato, salubre e preventivo nei confronti di molte patologie. Il deficit culturale in ambito alimentare è la causa diretta di un apprezzabile incremento dei DCA, del sovrappeso/obesità in età precoce e della diffusione tra noi adolescenti di patologie correlate a questi stati nutrizionali, quali il diabete o l’ipertensione. Durante gli incontri finora effettuati in orario curricolare ed extracurricolare, a cui hanno partecipato anche alcuni genitori, abbiamo compreso l’importanza di fare una prima colazione, abbiamo imparato a leggere un’etichetta, a conoscere la composizione ed il valore nutritivo di alcuni alimenti, a capire che una cattiva condotta alimentare non significa solo avere un’alimentazione sbilanciata, ricca di grassi saturi, ma anche mangiare troppa carne rossa e poca verdura e frutta e bere assiduamente bevande gassate.

Certo non è ancora tempo di bilanci definiti, visto che siamo ancora a metà del percorso, ma abbiamo già capito che noi, per ritornare al filosofo Feuerbach, siamo fatti del cibo solido che ingeriamo, dell’acqua che beviamo e che dalla qualità e dalla purezza delle sostanze che assorbe il nostro organismo dipende il nostro benessere fisico, mentale, spirituale. Insomma mangiare bene fa bene alla nostra salute ed alla vita di noi tutti!

Gli studenti delle classi  2aT1, 2aT2 e 2aT3 del Liceo Scientifico Scienze Applicate del Telesi@

Referente: Prof.ssa Maria Concetta D’Ambrosa – Istituto Telesi@

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