Comunicato ‘Telesini a 5 stelle’

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Nel Maggio 2013, per scongiurare la realizzazione di un impianto di biodigestione anaerobica a Telese Terme, noi “Telesini a 5 Stelle” proponemmo un’iniziativa referendaria, ma l’ostacolo insormontabile fu rappresentato dalla scoperta che il Comune di Telese Terme aveva si previsto tale istituto di partecipazione popolare nel proprio Statuto, ma che tale strumento era inutilizzabile a causa della mancanza del “regolamento attuativo”. Per comprendere meglio la materia possiamo dire che lo Statuto Comunale di Telese Terme prevede la consultazione dei cittadini tout court, senza fissare le norme che regolano le modalità di svolgimento della consultazione popolare. La legge prevede, in assenza di regolamentazione, che i Comuni debbano appunto dotarsi dei “Regolamenti attuativi”. All’epoca noi “Telesini a 5 Stelle” abbiamo richiesto in prima istanza al Sindaco Carofano ed al Presidente del Consiglio Selvaggio di adottare con urgenza detto regolamento; fin da Giugno 2013 abbiamo investito della problematica anche il Prefetto ed il Difensore Civico Regionale. L’Amministrazione Comunale, sorda alle nostre richieste, ha iniziato ad ascoltarle solo quando abbiamo prodotto noi stessi una bozza di regolamento trasmessa per il tramite della minoranza consiliare. Purtroppo siamo passati dalla sordità e dallo sterile ascolto, fino alle promesse e impegni non mantenuti. Abbiamo assistito addirittura ad un grottesco Consiglio Comunale, con all’ordine del giorno due regolamenti attuativi. Oggi, a 9 mesi dalla nostra richiesta e di fronte al diniego di fatto dell’Amministrazione telesina, di consentire la partecipazione dei cittadini ai processi decisionali che interessano l’intera collettività, con  soddisfazione, abbiamo appreso che la stessa richiesta è stata fatta anche dalla minoranza consiliare, dando così maggiore forza alla nostra istanza al Difensore Civico per agire secondo le Sue prerogative. Ora il Consiglio Comunale di Telese Terme deve approvare il Regolamento in questione se non vuole ritrovarsi un Commissario “ad acta” in casa ed un addebito dei relativi costi. Il gruppo “Telesini a 5 Stelle”, pur ribadendo la propria indipendenza da ogni qualsivoglia legame politico, si dichiara soddisfatto per essere stato da stimolo per l’ottenimento di un diritto costituzionale ed è pronto a farlo anche in futuro con chiunque abbia a cuore il bene della cittadinanza. In conclusione, i cittadini di Telese Terme riusciranno finalmente ad avere uno strumento di consultazione democratica, non certo per merito dell’Amministrazione telesina, che non è stata in grado perfino di elaborare ed approvare un atto semplice, per di più previsto dalla legge.

Telese Terme, 14/2/2014

Per “Telesini a 5 Stelle”

Michele Clarizia

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