Limatola dice no alle antenne

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I cittadini sono stati i veri protagonisti del consiglio comunale che è durato oltre due ore. Il dibattito è stato molto animato. Tra l’altro, nella già fragile situazione sociale del paese (che negli anni 80 era conosciuto come la Svizzera del sud), sono stati notificati gli avvisi di pagamento della TARES (con importi ingiustificati a parere di molti) e poco prima di Natale sono stati iniziati i lavori di costruzione di un’antenna alta quasi 40 metri proprio vicino ad una scuola  e ad abitazioni e attività commerciali. Insomma c’è poco da stare tranquilli. Il Presidente del consiglio ha dato inizio al dibattito. Ha preso la parola Di Lorenzo che subito ha chiesto al consiglio di esprimersi votando un “NO” oppure un “SI'” alle antenne. L’intero consiglio, all’unanimità ha votato NO ad ogni tipo di antenna nel territorio comunale. Il confronto è proseguito con gli interventi del sindaco, dell’assessore alle finanze, del consigliere Dragone. Su richiesta di Di Lorenzo è stata data la parola ai cittadini che hanno espresso ancora una volta la loro opinione di netto contrasto con la costruzione dell’antenna, chiedendo almeno la delocalizzazione.

I cittadini ancora protagonisti sulla Tares. Hanno elaborato e presentato al consiglio dieci proposte di modifica del regolamento con applicazione di parametri e agevolazioni nei confronti di portatori di handicap, anziani, famiglie senza reddito, giovani coppie, nuove aziende ed attività commerciali. I presenti hanno chiesto di intervenire e coinvolto l’assessore al ramo con domande molto precise sui costi e sulle tariffe. Poiché le risposte non convincevano, la minoranza dopo il dibattito ha chiesto di votare per l’immediata sospensione della Tares e la modifica del regolamento come da proposta dei cittadini. Messa ai voti è stata respinta dalla maggioranza, combatta più che mai. Solo due voti (Di Lorenzo e Dragone) favorevoli. Ma il confronto continuava ed allora la minoranza ha proposto di sospendere per tre mesi il pagamento della TARES (escluso la frazione di competenza dello Stato). In pratica di spostare i pagamenti al 30 aprile 2014. Di fronte ai cittadini la proposta è stata votata all’unanimità.

Si può dire che a Limatola, finalmente, alcune scelte cominciano a farle i cittadini. Era ora! Ma adesso la comunità deve continuare ad essere unita e compatta.

Limatola, 23.1.2014

Pietro Di Lorenzo (consigliere comunale)

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