Per La Riapertura della Sezione di Tribunale di Guardia Sanframondi

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La chiusura illegittima della Sezione di Tribunale di Guardia Sanframondi è un ulteriore colpo all’economia della zona, dopo la inaccettata decisione contro l’Ospedale Civile di Cerreto Sannita. Se Guardia, San Lorenzello, Cerreto, Faicchio, Cusano Mutri, Pietraroia, Sassinoro, Morcone, Pontelandolfo, Campolattaro, Casalduni, San Lupo, San Lorenzo Maggiore, Castelvenere, Telese Terme, San Salvatore Telesino – comuni capaci di formare una città dinamica policentrica secondo il modello sannita –  non assumeranno la guida del territorio – velocizzando il processo di aggregazione del sud-est Matese al Molise – tutto il Sannio storico sarà, tra qualche anno, desertificato dalla politica accentratrice governativa, sostenuta da quella predatoria beneventana! L’associazione “Giustizia Costituzionale per i Territori”, nonche’ il movimento politico “Sannio Unito”, saranno in prima linea nella battaglia, avendo valutato che, con le suindicate chiusure, è stata superata ogni misura.

Il presidio di legalità guardiese, va riaperto per i seguenti motivi:

  1. perché Guardia Sanframondi è sede giudiziaria primaria dai tempi dei Normanni e ciò spiega l’attaccamento al lavoro onesto della stragrande maggioranza degli abitanti anche dei Comuni vicini;

  2. perché uno Stato che sperpera ogni anno, a dir poco, cinquanta miliardi di euro, non può giustificare la chiusura di tutti i presidi di legalità sui territori italiani, per   risparmiare (indimostratamente) appena ottanta milioni di euro!!

  3. Perché l’azione traditrice beneventana, avallata dall’Amministrazione Comunale Guardiese con la incredibile decisione (atteso il ricorso pendente presso il T.A.R. della Campania) di trasferire – sia pure  per un anno – gli uffici comunali nel Palazzo di Giustizia di via Padre Adolfo De Blasio, dovrà essere sconfessata con le iniziative democratiche dal basso, anche per dare voce vincente a chi, nella stessa città di Benevento (con mente lungimirante) non l’ha condivisa;

  4. perché – come si prevedeva – presso il Tribunale di Benevento si sta lavorando poco e male e così sarà nei prossimi anni, malgrado il fattivo impegno promesso dal nuovo Presidente del Tribunale. Si lavorerà poco e male, perché dalla notte dei tempi la Giustizia è stata amministrata sui territori, anche perché logica ed economia vogliono che a viaggiare una decina di volte ogni mese, complessivamente, siano un paio di Giudici (motivati e stimati) non migliaia di cittadini (professionisti compresi) ogni giorno;

  5. perché la riapertura della Sezione di Tribunale di Guardia Sanframondi è voluta sia dai giovani professionisti (Avvocati, Commercialisti, Ingegneri, Ragionieri, Geometri, Periti vari) sia da numerosi altri lavoratori autonomi (Imprenditori, Commercianti, Artigiani, Agricoltori) avendo tutti capito di essere stati spiazzati da chi vive ed opera nella città di Benevento;

  6. perché il Ministero, essendo di Giustizia, non può ignorare che il presidio di legalità di Guardia Sanframondi, alla data del 13 settembre 2013, registrava: a) la definizione di moltissimi  procedimenti giudiziari, nonché la pendenza di diverse migliaia di procedimenti civili e penali. Stava inoltre permettendo la esecuzione delle sentenze, nonché il disbrigo degli atti di volontaria giurisdizione (rinunzia alla eredità, giuramento di perizie, varie attività stragiudiziali e giudiziarie tra cui la notifica degli atti); b) la presenza di Giudici Togati e non Togati motivati; c) il lavoro fattivo del personale amministrativo; d) l’esistenza di un Palazzo di Giustizia moderno (con molti vani spaziosi), peraltro di proprietà del Comune, tale cioè da non pesare sulle Casse dello Stato.

 Luigi Rotondi

 

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