Passeggiata nella Storia a S.Maria in Gruptis

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Giovedì 28 novembre l’escursione del laboratorio “ Trekking Culturale Telesi@” ha avuto come meta i ruderi dell’abbazia benedettina di S.Maria in Gruptis situati nel territorio comunale di Foglianise.

Le condizioni meteorologiche con neve e pioggia da zero a tre gradi non ha scoraggiato la carovana degli intrepidi esploratori guidata da due esperti escursionisti: il “Maestro” Luigi Tagliaferri di Solopaca e la guida CAI Gianna Volpe della sezione di Benevento. Al gruppo degli esperti si è aggiunto lo storico Salvatore D’Onofrio che ha deliziato i partecipanti con notizie approfondite sulla storia del luogo. L’avventura sulle pendici del Camposauro si è arricchita con il  gemellaggio tra l’Istituto Telesi@ e l’Istituto Comprensivo di Amorosi con una nutrita presenza di alunni guidati dal prof. Angelo Salvione. I due istituti collaborano “in verticale” sia per il Trekking, come in questa occasione, sia per l’Orienteering, la corsa di orientamento.

Come previsto per ogni escursione del laboratorio di Trekking Culturale, l’uscita è stata preceduta dieci giorni prima da un incontro preparatorio svolto nella sala convegni Telesi@ dove i partecipanti hanno acquisito piena consapevolezza della successiva esperienza pratica. Già nel lavoro di preparazione l’apporto dello storico D’Onofrio è stato fondamentale. La Badia Benedettina di S.Maria in Gruptis è posizionata su uno strapiombo panoramico chiamato “Funno” attraverso il quale passava la mulattiera che univa la valle telesina a quella vitulanese.

L’abbazia fondata nel 940 circa dal principe longobardo Antenulfo aveva sotto il proprio dominio feudi anche lontani come quello di Capua. Inizialmente denominata S.Maria di monte Drago cambiò il nome in S.Maria della Grotta per la presenza delle cavità carsiche preferite come ritiro dagli eremiti. La badia abitata inizialmente dai monaci Benedettini ha vissuto periodi di alterno splendore fino al decadimento dovuto al terremoto del 1688. Il cardinale Orsini di Benevento ne dichiarò lo stato di abbandono e sconsacrò l’abbazia nel 1705. Per chi volesse approfondire la storia, architettura ed altri aspetti legati all’abbazia può mettersi in contatto con lo storico D’Onofrio attraverso l’Istituto Telesi@ oppure consultare il sito web del comune di Foglianise.

La giornata grigia e piovosa avrebbe potuto demotivare gli studenti non avvezzi ad esperienze disagiate e dure come quella che si prospettava e invece l’entusiasmo e la passione per la natura li ha resi impermeabili ed impavidi; la consapevolezza di affrontare un impresa epica, considerati gli attuali standard della civiltà del benessere, ha reso gli escursionisti più forti e pervasi da una forma positiva di auto motivazione.  Gli esperti Tagliaferri e Volpe si sono complimentati con gli alunni presenti con particolare merito ai “piccoli” dell’Istituto Comprensivo di Amorosi. Il direttore dell’escursione il “Maestro” Tagliaferri ha dovuto prendere decisioni importanti in base al clima e alle condizioni del terreno. I sopralluoghi, abituali prima di ogni escursione, erano stati condotti su sentieri diversi, più spettacolari ed avventurosi: in questa occasione l’esperienza ci ha guidato sul percorso più semplice. Una nevicata ci ha accolto alla partenza dal piano di monte Cappella a 780 metri di altitudine. Nella discesa a S.Maria in Gruptis situata a 600 metri la neve ha lasciato via via il posto alla pioggia che non si è mai fermata per tutta la durata dell’escursione. Le raccomandazioni dei docenti e degli accompagnatori sono risultate utili perché tutti i ragazzi erano “addobbati” in modo giusto. Molto positivo l’atteggiamento dei genitori degli studenti al termine dell’esperienza: hanno accolto i propri figli bagnati e soddisfatti ringraziando gli organizzatori e promettendo di partecipare a qualcuna delle prossime escursioni.

Giovanni Forgione

tutte le foto:  flickr.com

3 Commenti

  1. L’iniziativa dell’Istituto Telesia è straordinaria e mi permetto di segnalare all’instancabile Giovanni Forgione questa preziosa fonte documentale che rimane in attesa di studio…da sempre.
    http://www.storiapatrianapoli.it/index.php?option=com_docman&task=cat_view&gid=17&Itemid=64
    cliccando su S. Palmieri inventario delle pergamene, si può capire quanti documenti esistono sulla nostra zona tra cui uno risalente al 1102 su Telese (Rotberti comitis praeceptum).

  2. Caro Flaviano, nel ringraziarti per l’interessante segnalazione ti invito a seguirci in qualche escursione e magari anche a svolgere il ruolo di esperto di storia locale nelle due ore di preparazione presso il nostro istituto Telesi@. Restiamo in contatto per pattuire un tuo intervento. Ciao. Giovanni Forgione

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