San Salvatore Telesino: discussione su compostaggio domestico

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L’Assessore all’Ambiente del Comune di San Salvatore Telesino ha predisposto una bozza di regolamento comunale per il compostaggio domestico, e dopo averla condivisa con la Consulta Ambientale, che ha chiesto alcune modifiche, ha acconsentito a pubblicarla al fine di ricevere eventualmente ulteriori contributi prima della sua approvazione.

La bozza può essere scaricata dal link seguente:   https://app.box.com/s/dh4u1l86u10flz0a0t3v

L’Amministrazione comunale si è impegnata, fra l’altro, a riconoscere uno sconto sulla tassa rifiuti, già per l’anno 2014, a tutti gli utenti che aderiranno al progetto, trattando direttamente i propri rifiuti organici per produrre compost.
Lo sconto verrà stabilito in funzione della riduzione che la diffusione del compostaggio domestico determinerà sul quantitativo di rifiuto organico raccolto da inviare a smaltimento (ricordiamo che la raccolta e lo smaltimento della frazione umida dei rifiuti solidi urbani è quella che maggiormente incide sul costo del servizio).

A chi farà richiesta potrà anche essere fornita in comodato d’uso la compostiera, grazie anche ad un apposito finanziamento assegnato dalla regione Campania tramite la provincia di Benevento.
Tutti i cittadini interessati potranno proporre eventuali osservazioni o suggerimenti entro il 17 novembre p.v. (termine indicato dall’Assessore Vitale), prima che il regolamento venga approvato dalla Giunta e successivamente dal Consiglio Comunale. Le osservazioni potranno essere fatte commentando questo post, inviando una mail alla consulta (consulta.ambientale@gmail.com) o al comune (sansalvatoretelesino@pec.cstsannio.it), oppure contattando direttamente l’Assessore Filomena Vitale.

Domani, 13 novembre, alle ore 18, nella sala consiliare del Municipio, in via Gioia, è inoltre fissato un nuovo incontro della consulta con l’Assessore, in cui, fra l’altro, si discuterà anche del compostaggio domestico e a cui tutti i cittadini interessati potranno partecipare per chiedere chiarimenti e/o proporre modifiche al regolamento.

La consulta ambientale invita i cittadini di San Salvatore Telesino a partecipare maggiormente a tutte le decisioni che incidono quotidianamente sulle condizioni di vita di ognuno di noi.

San Salvatore Telesino, lì 12 novembre 2013

 Angelo Romano   Per la Consulta Ambientale di San Salvatore Telesino

3 Commenti

  1. Non tutti gli utenti hanno la possibilità di utilizzare la “compostiera”, allora, perchè premiare solo chi la utilizzerà, inoltre chi controllerà la reale diminuzione dei rifiuti organici che dovrebbe successimanente “regalarci” lo sconto?
    carissimo angelo “oggi” è più necessario di prima un controllo da parte dei cittadini e quindi non basta un comitato ma un organo di controllo con poteri di accesso “illimitato”su tutto quello che riguarda l’ambiente che non riguarda solo “monnezza” ma anche edilizia abusiva, rumori “botti” in libertà, traffico, parco del grassano,….molte volte i comitati,in buona fede, sono la foglia di fico del potere ……io ti faccio i miei auguri, ma a settant’anni, non mi fido più delle solite chiacchiere delle giunte di turno, in questi anni hanno fatto tante promesse ma il risultato è che si rimane intossicati mangiando il vecchio fungo raccolto nella selva”a tupplella” non perchè fosse velenoso ma perchè inquinato dal terreno dove è cresciuto.
    Trent’anni fà quando qualche volte esprimevo queste mie preoccupazioni al padre o a parenti degli attuali consiglieri o a quelli delle precedenti amministrazioni “sghignazzando” mi davano del matto o del “terrorista comunista” ora sia loro che i figli scrivono sulla terra dei fuochi ……tutto dimenticato, tanto da noi la colpa è sempre degli altri……comunque, scusami per la lungaggine del commento, ma di nuovo auguri, può darsi che avrete più fortuna voi…

    • Ciao Michele, ti do del tu perchè ci conosciamo da tanti anni e credo che non sia necessario una risposta formale.
      La Consulta non è un organo di controllo e non lo è per statuto. Dovrebbe essere uno strumento a cui l’ Amministrazione puo’ rivolgersi, nel caso lo ritenga opportuno, per consultazione su argomenti in Materia Ambientale ed è uno strumento di proposta su argomenti riguardanti l’ ambiente. Cosa sia poi l’ ambiente e gli argomenti legati all’ ambiente potremmo discutere per ore: puo’ trattare tutti gli argomenti di una Amministrazione o quelli che l’ Amministrazione ritiene tali da doverLa coinvolgere.
      Come tutti gli strumenti è tanto piu’ utile quanto lo si utilizza bene. Certamente c’è il rischio che uno strumento nato per poter fare tanto e aggiungo costituito da persone preparate, puo’ non essere utilizzato per nulla e messo in vetrina a bella vista come le belle cose che si vogliono mettere in mostra. Cosa puo’ evitare questo?
      Secondo me due cose
      1) la sensibilità e l’ intelligenza di chi vi fa parte a non essere strumentalizzato;
      2) la quantità e l’ interesse di chi partecipa. La partecipazione e l’ interesse di un gran numero di cittadini non puo’ essere ignorato anzi costringe in qualche modo gli amministratori a tenerne conto sia pure per mero interesse elettorale .
      Al contrario l’ indifferenza di tutti è la migliore arma per chi vuole Amministrare senza ostacoli e senza la minima opposizione.
      Il lamentarsi come singola persona, cosa che faccio anch’ io, non porta a nulla. Una lamentela come pure una proposta, portata alla luce con un mezzo istituzionale quale la Consulta puo’ avere una maggiore possibilità di essere presa in considerazione e accolta nell’ interesse di tutti. Al piu’ porta alla luce contraddizioni e punti di vista diversi che possono arricchire . Anch’ io sono disilluso dal modo di fare politica e dalle promesse fatte negli ultimi 30 anni ma mi rendo conto che da soli non si va molto avanti.
      Le domande che hai giustamente posto sono state discusse ieri sera in Consulta tra pochi soliti intimi e riportate all’ Amministrazione.

      La tua opinione espressa alla luce del sole, così come quella di tanti altri cittadini potrebbe essere utile per costruire quella partecipazione di cui tanto si parla ma nessuno realizza e portare avanti tante iniziative propositive.
      Con immutata disillusione e con in po’ di speranza ti saluto.
      Angelo Romano

  2. Sig. Girolamo Pacelli,
    chi puo’ compostare a casa (sia richiedendo la compostiera del comune che autocostruendosela) e non consegna umido ha giustamente il diritto, dal mio punto di vista, ad avere il premio: di fatto scarica la comunita’ di un costo, con un piccolo sacrificio, posto che lo sia, dato che l’umido io lo uso come fertilizzante e lo do ai miei animali. Il “premio” e’ giustificato dal risparmio per le casse comunali (come minimo il mancato conferimento e il trasporto fuori regione) ma intende incentivare il ritorno dell’organico alla terra in maniera controllata.
    E’ chiaro che il compostaggio domestico non e’ la soluzione di tutti i mali dell’ambiente, ma non e’ un buon motivo per non proporlo. Certo andrebbe premiato anche chi conferisce meno indifferenziato, ma la Consulta esiste per provare a fare anche questo, e fin quando si diserta alle “chiamate” alla partecipazione, vuoi per questo o per quell’altro motivo, diamo sempre più ragioni a chi amministra per guardare ad altro e non andare nella direzione voluta dai cittadini. Ma forse non ho capito la sua domanda: chi altro vorrebbe premiare?

    Concordo comunque con Lei sul fatto che è necessario un controllo (nel caso specifico sul reale risparmio e sulla correttezza dei numeri); e’ un invito che io continuamente rivolgo, come lei.
    Invece si preferisce lamentarsi al bar, fare il tifo per questo o quell’altro, fare commenti anonimi o in privato. Tutto questo non giova a nessuno ed e’ questa la vera foglia di fico del potere.
    La Consulta, per principio, e’ del Comune, non di una lista, ed e’ tanto piu’ efficace e concreta quanto maggiore e’ la partecipazione dei cittadini, senza per questo dover derogare alla propria liberta’ di critica e di controllo, cosa che la consulta ha sempre fatto (è ovvio poi che gli amministratori non vorrebbero mai essere disturbati).
    L'”organo di controllo” di cui parla, cosa e’ di diverso rispetto a ciò che la Consulta può rappresentare? Vi partecipa chi vuole, ha un regolamento approvato, peraltro all’unanimita,’ dal precedente consiglio comunale, puo’ accedere agli atti, …
    Non credo cambierebbe di molto chiamarla in un modo o nell’altro; è la qualità (e anche la quantità) dei cittadini che vi partecipano a sancirne la bontà o meno. D’altra parte la legge ci da’ il diritto di accedere agli atti e “controllarli” anche come semplici cittadini (e allora, perché nessuno legge con attenzione tutti gli atti che vengono pubblicati? Perché nessuno segnala pubblicamente le “anomalie” che vi emergono (salvo che non gli sia utile a “combattere” la sua personale “battaglia” di bottega politica)? Perche’ nessuno chiede a gran voce (aggiungendosi a noi) di pubblicare sempre on line gli allegati alle delibere, in cui si può annidare l’”inghippo”?).
    In ogni caso, se si vuole nascondere qualcosa, lo si fa a prescindere dal nome e dalla forma dell’eventuale organo di controllo, solo la costante pressione disinteressata (o meglio, interessata solo al bene comune) per aumentare la partecipazione dei cittadini puo’ ridurre i rischi.
    In realta’ manca proprio chi vuole controllare.
    La saluto,
    Francesco Pascale di Cittadini in Movimento

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