Guardia: maggioranza e opposizione!

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Sono trascorsi più di tre anni dalle elezioni comunali di Guardia Sanframondi. Si potrebbe dire che i tempi sono maturi per cominciare a fare bilanci, valutazioni, mea culpa in vista del prossimo appuntamento elettorale del 2015. Simpatica la proposizione proveniente dal sito dei I Coraggiosi in cui, in un’ottica di spending review, dicono:” ma che li spendiamo a fare i soldi delle elezioni! procediamo con un meccanismo di acclamazione in piazza e ci risparmiamo comizi, spese per manifesti, il bando che annuncia l’arrivo di potenti onorevoli a sostegno di questo o quel candidato, il volantinaggio selvaggio, santini, telefonate, fax, e mail ecc.” Ed in base a questo è nato un comitato dal titolo Panza For Ever! Ma siccome noi a Guardia siamo formidabilmente bravi a contrapporre qualcosa che nasce, o che abbia già una storia, con qualcosa che debba annientare il nemico, ecco che nasce anche un comitato alternativo “Pro Panza” che potrebbe anche raccogliere le istanze di chi è contrario ad un certo modo di fare politica, ma che non d’accordo con un Panza For Ever, e che accederebbe a tale soluzione come aspetto di “pacificazione” locale.

Un esercizio utile lo si può fare cercando di capire quali sono gli schieramenti in campo attualmente nel civico consesso del Consiglio Comunale: luogo sacro delle decisioni politiche che riguardano il nostro paese ed il nostro futuro. Un pò ci ha provato il quotidiano Ottopagine, leggendo la delibera di consiglio comunale con la quale si sostituisce il Consigliere Comunale Del Vecchio Remo, dimissionario, quale rappresentante di minoranza, nella nascente Unione Città dei Sanniti con altro Consigliere Comunale di minoranza Domenico De Blasio, praticamente eletto con i voti della maggioranza.

Quando ci sono le elezioni amministrative, c’è una formazione che vince attraverso la proposta politica e programmatica che sottopone all’elettorato, ed un’altra che pur avendo presentato una proposta politica e progrmmatica di governo del comune, perde! Con le elezioni, cioè, si definiscono ruoli chiari di chi deve governare, avendo avuto una legittimazione popolare, e chi invece deve assicurare un esercizio di controllo, di critica, di proposte alternative, ed a volte anche essere un mezzo di partecipazione facendosi carico di interrogare la parte che governa su fatti specifici, o su tematiche di ordine generale.

Ecco, guardando a quello che succede nel Consiglio Comunale di Guardia Sanframondi si deve ritenere che la maggioranza venuta fuori dalle elezioni si sia arricchita di qualche unità, o meglio, se la logica non mi abbandona, così si evince anche dall’atto di nomina dei rappresentanti in seno alla Unione dei Comuni. Non si capisce bene se la maggioranza sia aumentata di una o due unità, oppure se attraverso una ingerenza la maggioranza abbia scelto un proprio rappresentante nella minoranza!? Fatto sta che, a quanto pare, stia venendo meno quella naturale contrapposizione dialettica tra le parti che è lo stimolo per una vera crescita del nostro paese.

Ecco, a me piacerebbe che nel consiglio comunale si potesse discutere di quale posizione intende assumere il comune di Guardia Sanframondi riguardo alla realizzazione di impianti eolici nei territori contermini, e di come si voglia porre la questione in materia unitaria anche all’interno della Unione dei Comuni, atteso che taluni impianti dovrebbero essere realizzati su territori di comuni che vi appartengono. Mi piacerebbe capire se c’è contraddizione o meno nel fatto che un comune appartenga di fatto a due Unioni  (comunità montana Titerno-Alto Tammaro, e unione Città dei Sanniti). Se, per esempio, è in vigore l’art. 4 comma 3 della L.R. n. 12 del 30/09/2008 che indica per i comuni appartenenti ad una comunità montana quale unica possibilità per accedere ai contributi per l’esercizio associato di funzioni e servizi comunali, di partecipare esclusivamente attraverso la comunità montana di appartenenza. E se questo è vero con quali risorse si procederà ad assicurare l’espletamento di servizi comunali, assicurando economie di scala, a beneficio dei cittadini, atteso che alla fine del 2012 l’unica Unione di comuni presente in provincia di Benevento denominata “dei Santi Sanniti” funzionante da anni, si è sciolta con  motivazioni di ordine finanziario “per cui le condizioni di bilancio, in cui verserebbero le diverse realtà municipali(che compongono l’unione), non renderebbero possibile tenere in vita una unione di comuni”!?

Nel nostro caso sono state fatte tutte le dovute verifiche di fattibilità finanziaria rispetto ai servizi che si vogliono associare, al fine di garantire una reale utilità per le popolazioni amministrate!?

Per quanto mi riguarda, quello che scrivo, non ha altro valore che quello di stimolare una discussione ed anche di porre l’attenzione su alcune questioni di cui si discute a volte per strada, o a volte anche con amministratori di altri comuni, senza avere la opportunità di poter tradurre una idea in atti. Ma chi svolge un ruolo si deve attivare affinchè lo si eserciti al meglio per il bene del nostro paese.

Carlo Falato

 

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