Segnali di speranza

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È proprio così: mentre si legge di rapine e violenze, mentre si parla di approfittatori senza scrupoli, ecco che appare all’orizzonte una speranza. Si chiama “persona perbene”, e’ un virus che deve colpire la maggioranza di noi, invadere ogni piccolo organo “taroccato” che ancora persiste nel carattere e nel comportamento di ognuno di noi. Soltanto così potrà affermarsi la speranza di un mondo migliore.

Ecco il fatto. Domenica mattina ore 10,30, Dugenta, Bar mojito, c’è una sedia vuota, Ranieri Lombardi entra per il solito caffè con un gruppo di amici, vuole sedersi ma nota un portafoglio (anche abbastanza gonfio). Lo prende e segnala la cosa ai presenti che subito si danno da fare per ricercare il cliente che era stato li’ seduto fino a 5 minuti prima. Un uomo di Valle di Maddaloni che è stato rintracciato dagli altri clienti del bar in una gara a chi telefonava prima. Tempo mezz’ora e l’incauto, ma fortunato cliente e’ rientrato in possesso del proprio portafoglio, che gli è stato consegnato da Ranieri. Un breve “grazie” e via di corsa, con la sua auto nera. Questa è stata la reazione del signore distratto, che vuole restare anonimo, ma nel contempo e’ fortunato. Anzi fortunatissimo! Baciato dalla fortuna in una domenica mattina, dopo aver lasciato la sedia dove era seduto ad un cliente onesto. Ma certo che il tutto poteva andare anche diversamente. Anche Ranieri Lombardi, che nella vita e’ un imprenditore, forse voleva restare anonimo, ma ha trovato sulla sua strada amici che lo hanno convinto a rendere pubblica questa vicenda. Amici di Ranieri, che sperano, insieme a lui, in un futuro migliore. Da costruire anche con le piccole cose. Magari accadute in un bar la domenica mattina.

Dugenta, 15 settembre 2013

Pietro Di Lorenzo, presente e testimone diretto di quanto accaduto

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