Manutenzione annuale delle caldaie?: NO, grazie! ogni 4 anni!

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Nel giugno 2011 iniziavo una campagna di stampa, grazie soprattutto a Vivitelese, relativamente al comportamento della ASEA, l’ AGENZIA SANNITA PER L’ENERGIA E L’AMBIENTE di emanazione Provinciale, che imponeva controlli frequenti ed indiscriminati sulle Caldaie a Gas, con un notevole giro di Euro a carico dei cittadini.

In effetti io sostenevo che l’Asea  avesse l’obbligo di accertare esclusivamente “ l’effettivo stato di manutenzione e di esercizio degli impianti termici, con esclusione dei  controlli previsti dalla legislazione concernente la sicurezza degli impianti”.  Praticamente doveva fare quello che, sulla strada, fa la Polizia.  Quanti impianti doveva controllare? Il 5% di quelli esistenti nei 77 comuni della Provincia (Benevento era esclusa!).  Quindi, più che altro, era una operazione di controllo burocratico e magari, sensibilizzazione a farci effettuare le verifiche periodiche alle caldaie secondo la cadenza prevista dalle Legge e dai costruttori. Per la nostra tutela mi sembrava pure giusto, anche se, personalmente, non capivo l’accanimento terapeutico verso le caldaie a gas o a metano il cui impatto ambientale è pari a zero. Perché non controllare severamente a tappeto quelle caldaie che bruciano (anche oggi!) tutto, tipo la sansa sporca, con emissioni altamente nocive?

Ma veniamo ai “tagliandi” di manutenzione alle caldaie. Imposti in modo equivoco ogni anno, sostenevo io (la legge!) che detti controlli, per le caldaie a metano che prelevano l’aria direttamente dall’esterno (la maggior parte), andassero fatti ogni 4 anni.

E proprio come per le auto, il primo controllo andava fatto solo dopo il periodo stabilito, in quanto ogni caldaia viene accesa e collaudata per la prima volta (prima accensione) direttamente dal fornitore.

Sarebbe assurdo far collaudare un’auto appena immatricolata! Anche quelle a Gas. Perché le caldaie si?

Ebbene, il 12 LUGLIO è entrato in vigore il decreto che definisce i criteri generali in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici, per la preparazione dell’acqua calda per usi igienici sanitari, nonchè i requisiti professionali e i criteri di accreditamento per assicurare la qualificazione e l’indipendenza degli esperti e degli organismi cui affidare i compiti di ispezione degli impianti di climatizzazione… I requisiti minimi saranno rivisti ogni cinque anni e aggiornati in funzione dei progressi della tecnica.

Ma ecco i dettagli.

Con l’approvazione del nuovo Regolamento cambiano i tempi di manutenzione delle caldaie, con l’obbligo di revisione ogni due anni per gli impianti termici a combustibile liquido o solido e di quattro anni per gli impianti a gas metano o gpl. Intanto Federconsumatori ha commentato la novità, definendola “Un grande passo avanti nella promozione della cultura del risparmio energetico“. Grazie alle nuove norme in fatto di tempistiche, si potranno risparmiare dai 60 agli 80 euro annui a famiglia, precisa Federconsumatori, che chiederà al Governo ed alle Associazioni imprenditoriali, alla luce delle novità legislative appena approvate, di promuovere una campagna informativa nazionale rivolta a tutti i cittadini.

Sono soddisfatto per una decisione relativa a dei controlli sulle caldaie che venivano fatti indiscriminatamente, spesso da soggetti che scrivevano le risultanze dei sopralluoghi in modo incomprensibile e confondendo le norme del GPL con quelle del Metano. Fatta salva la bravura di tanti tecnici, i controlli venivano visti dai privati cittadini come l’ennesimo carrozzone politico messo su per….la loro sicurezza. Come l’autovelox: giri sulle strade tra cumuli di immondizia, con gente che sorpassa a destra e/o che non si ferma al rosso…ma l’unica cosa che controllano è se vai a 60 dove si potrebbe andare, tranquillamente, a 90…: sulla FI-PI-LI, una delle superstrade più pericolose d’Italia, si può andare a 90, sulla Telese-Benevento , meno trafficata e a corsie più larghe, si può andare a…80, 60, 50, 80…e via cambiando, giusto per confondere le idee e indurti a violare (inavvertitamente) la legge. Forza Federconsumatori. Se ci sei, batti un colpo.

Buon fine estate a tutti…se non ci saranno sorprese.

Lorenzo Morone

3 COMMENTS

  1. Questa modifica alla normativa sistema alcune cose e fa risparmiare qualcosa in questi chiari di luna e una cosa buona.
    Siamo seri per piacere però.
    Tutto dipende dai punti di vista, e da come cosa vogliamo far diventare giusto o sbagliato qualcosa.
    Tralasciando alle assurdità che secondo me sono presenti nella normativa italiana, ma su questo sono abituato armai.
    Vorrei elencare alcuni punti più importanti.
    1)Staticamente sono più pericolose le caldaie a GPL o Metano, che a combustibile pellet, sansa, ecc .
    2)Forse e più giusto fare controlli a campioni dopo l’istallazione per vedere se tutto ok.
    3)Forse sarebbe meglio meno carte e più sicurezza.
    4)I controllori non si possono pagare a percentuale.
    5) …………..
    ……………
    ecc. potrei continuare ma non servirebbe a nulla!
    Michele Palmieri

    P.S.
    “In Italia posso personalmente fare la manutenzione alla mia Automobile e girare liberamente per le strade non poso fare la manutenzione di una caldaia che ferma a casa mia”.

  2. RIBADISCO che i controlli delle caldaie domestiche a GAS e/o metano vanno fatti ogni 4 anni. Ogni 2 quelle a gasolio o legna o pellets. Lo stabilisce il Regolamento approvato dal consiglio dei Ministri il 15 febbraio e lo comunica anche la federconsumatori sul suo sito. Se avete una caldaia che sul libretto richiede una verifica in tempi diversi, dovete seguire le scadenze del libretto. Proprio come si fa con le auto. Mi rendo conto che molti manutentori pensano a quanto voleva la Provincia di Benevento attraverso l’ASEA, ma questa norma è NAZIONALE. Del resto la mia “lotta” è cominciata dalla logica: il “METANO TI DA UNA MANO” era la campagna promozionale che scaturiva proprio dalla considerazione che il metano è il combustibile meno inquinante che ci sia: la sua combustione produce vapore acqueo. Ma forse interessava più il Business che la nostra salute. Proprio come l’Autovelox.

  3. Una circolare dell’ASEA inviata il 3 dicembre ai comuni, che vi riparmio, dopo aver ribadito che loro operano “nell’esclusivo interesse della cittadinanza …perchè siano garantite la salubrità dell’aria e dell’ambiente circostante”, così conclude:
    PERTANTO, RIMANE L’OBBLIGO, NEL RISPETTO DEI PERIODI MASSIMI STABILITI DALLA LEGGE… di “DICHIARARE LE MANUTENZIONI”. Per quest’anno il termine è stato prorogato al 20 dicembre.
    …quindi, se l’italiano non è un’opinione, il cittadino deve semplicemente DICHIARARE di aver effettuato la manutenzione che, PER LE CALDAIE DOMESTICHE A GAS O METANO va fatta, come ribadito anche da FEDERCONSUMATORI, OGNI 4 ANNI.
    Fa piacere comunque vedere che in una regione che galleggia sulla spazzatura inquinante e si brucia di tutto-dipiù, e con superstrade le cui piazzole di sosta servono per piazzare autevelox e depositare rifiuti anche tossici, la nostra salute venga tutelata tenendo sotto controllo le caldaie a metano, il combustibile più pulito che ci sia. Vogliamo guardarci attorno e usare lo stesso metro di valutazione?