L’eolico è una patacca e il fotovoltaico una fregatura

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Gentile  Presidente Gennaro Masiello,  nel sottoscrivere anche le virgole di quanto affermato nella lettera inviata al sindaco di San Lupo che mi ha fatto ricordare quanto il sottoscritto aveva denunciato nel mese di aprile dello scorso anno sulla stampa provinciale (senza alcun riscontro da parte di chicchessia) e mi consenta di aggiungere qualche riflessione a voce alta sulle cosiddette energie rinnovabili che solo per gli impianti fotovoltaici,  nei prossimi  anni, verranno a costare ben 70 miliardi di euro alle tasche dei cittadini-utenti del nostro Paese grazie a una legge voluta dal governo Prodi con l’appoggio di Di Pietro e dei Verdi.

In particolare, è doveroso stigmatizzare l’anti-economicità  dell’eolico e del   fotovoltaico confermato anche dall’ aumento spropositato della bolletta Enel  e senza ricordare il tasso di incremento annuo del 10% dei costi elettrici che abbiamo dovuto sopportare nell’ultimo quinquennio.

Una conferma inequivocabile della “fregatura” del fotovoltaico è arrivata dalla Germania col fallimento di una delle principali società del comparto che ha lasciato senza stipendio ben 2400 dipendenti. Il colosso nazionale Q-Cells  ha portato i libri contabili in tribunale ed ha aperto la procedura d’insolvenza presso la sezione civile del tribunale di Dessau. Mi auguro che la fiaba finita male della Q-Cells faccia aprire gli occhi ai nostri ai nostri “bravi” governanti locali e nazionali in ordine alle cose da fare e quelle da non fare per la produzione elettrica.

Da ultimo della classe, provo a ripetere: deciso no all’eolico e deciso no al fotovoltaico: gli impianti esistenti andrebbero smantellati, perché sono inutili, dannosi e costosi. No al petrolio, che non va bruciato per produrre elettricità. Sì al gas che l’Italia possiede e non sfrutta. Sì al carbone, il cui uso va incrementato.

Guardia Sanframondi 02 agosto 2013

 Amedeo Ceniccola  Presidente Ass.ne SannioCuore –   Ex Sindaco di Guardia Sanframondi

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