San Salvatore: le promesse della nuova amministrazione

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Ho letto con interesse l’articolo su Vivi Telese del Gruppo di Minoranza “Uniti per San Salvatore” dal titolo “l’efficienza comunale e amministrativa in alcuni settori sembra avere molte lacune in questa fase iniziale ….” e pur  condividendone in pieno il contenuto mi sembra, a dir poco, molto benevenolo nei confronti dell’attuale amministrazione.

La neo amministrazione, in questo primo scorcio di legislatura, sta assumendo decisioni politiche che contrastano con il programma elettorale e con le linee programmatiche presentate all’atto dell’insediamento.

“Valorizzare le risorse umane interne del Comune….,  riorganizzare e rinnovare la struttura e gli uffici comunali ….., eliminare gli sprechi e le spese non essenziali ….”

Questi erano alcuni principi di base su cui la lista “Impegno per San Salvatore” capeggiata dal neo Sindaco Fabio Romano si è  presentata alle elezioni amministrative e su cui ha raccolto la maggioranza dei consensi.

Per non smentirsi,  il  primo decreto  del neo eletto Sindaco, non appena insediatosi, fu quello di confermare quale responsabile dell’area tecnica l’Arch. Teberino sino al 31.12.2013.

Premetto che, personalmente, ritengo il decreto sindacale illegittimo e perseguibile, in via amministrativa, per danno erariale in quanto la figura del responsabile dell’ufficio tecnico era un incarico affidato dall’allora Sindaco Izzo, a seguito di regolare gara pubblica, che aveva una scadenza ben precisa: la durata della carica del Sindaco.

Decaduto il Sindaco decadeva anche l’incarico di responsabile dell’Ufficio Tecnico, per cui si doveva procedere ad una nuova nomina ai sensi dell’art. 110 del D.Lgvo 267/2000.

Tanto premesso, e confermando la stima personale per l’Arch. Teberino per le sue indiscusse capacità professionali e organizzative, volendo valorizzare le “professionalità interne”,  si poteva e doveva affidare l’incarico all’Ingegnere Capo del Comune, assunto e retribuito per tale incarico.  Quali sono i motivi di una scelta diversa?.

E’ chiaro, cari nuovi amministratori, che amministrare è  cosa ben diversa dal fare propaganda.

Sempre tema di valorizzazione delle risorse interne, assume importanza la determina n. 259 del 25/06/2013 con cui il Responsabile dell’Area Tecnica (Arch. Teberino) procede alla revoca del Responsabile Unico del Procedimento per i lavori di “ristrutturazione, di adeguamento alle norme di sicurezza e di abbattimento delle barriere architettoniche della palestra comunale”, in capo ad un impiegato comunale. Indovinate a chi assegna tale ruolo: a lui stesso, soggetto esterno. Per quale motivo, in tale vicenda l’amministrazione di maggioranza mortifica ancora una volta le competenze interne e non affida tale incarico, non dico ad un impiegato qualsiasi, ma all’Ingegnere Capo?

Terzo aspetto: Decreto Sindacale n. 4 del 25/06/21013 con cui si nomina il nuovo responsabile dello Sportello Unico delle Attività Produttive ( in sigla SUAP)

Per i non addetti ai lavori il SUAP è l’ufficio addetto, per esempio, al rilascio dei permessi a costruire per qualsiasi attività industriale, artigianale e commerciale, rilascia e controlla qualsiasi autorizzazione amministrativa per l’esercizio di attività economica, dovrebbe gestire il mercato settimanale ecc.

Il nuovo responsabile, in un settore importante e strategico per il Comune, diventa sempre lui: l’Arch. Teberino Liberato.

E’ appena il caso sottolineare che la precedente amministrazione aveva nominato quale responsabile del SUAP un impiegato interno all’amministrazione, senza alcuna spesa aggiuntiva, e non ci risulta sia mai pervenuta alcuna lamentela di disservizio.

Altro fulgido esempio di valorizzazione delle competenze professionali interne al Comune.

Una domanda nasce spontanea: è mai possibile che tra tutti gli impiegati comunali non vi sia uno in grado di ricoprire l’incarico di Responsabile del SUAP? Il Sindaco Romano, ovvero chi “gestisce di fatto” l’Area Tecnica (Vicesindaco), pensa realmente che gli impiegati comunali non siano idonei a ricoprire tale ruolo?

Ritengo si voglia accentrare tutte le più importanti deleghe gestionali presso l’Ufficio Tecnico, eliminando o quanto meno riducendo la ripartizione della funzione gestionale su vari uffici indipendenti tra di loro.

Voglio solo informare i cittadini che, se non ricordo male, su 21 impiegati comunali ben 10 sono di categoria D, ovvero rivestono la qualifica di dirigenti e come tali vengono pagati, ma, nonostante tanti dirigenti, nessuno di loro è in grado di ricoprire l’incarico di responsabile del SUAP.

Ecco cosa vuol dire valorizzare le risorse interne del comune  e risparmiare secondo la logica della nuova amministrazione comunale

Attendo con ansia , mista a preoccupazione,  il mese di luglio.

Pasquale Iatomasi

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