La Guardiense vince l’Oscar!

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La Guardiense si aggiudica uno tra i riconoscimenti più ambiti nel panorama enologico nazionale: l’oscar  per la Migliore innovazione nel vino. Ad assegnare il prestigioso premio, l’Associazione Italiana Sommelier Roma che attraverso l’Accademia dell’Oscar del Vino, consulta 100 personalità di spicco nel mondo della cultura, della produzione e della comunicazione per individuare nomination e candidati.

Un rinnovato entusiasmo ha accompagnato questa 15esima edizione dell’Oscar del Vino, l’unico riconoscimento veramente “popolare” che quest’anno ha coinvolto poco meno di 100.000 internauti appassionati di vino e affezionati lettori di Bibenda che hanno letteralmente preso d’assalto il sito www.bibenda.it per votare le nomination proposte in ciascuna categoria.

Tredici le categorie premiate quest’anno. Vini, spumanti, etichette, aziende e miglior raccolto dell’olio extravergine di oliva, oltre ai consueti riconoscimenti che hanno coinvolto le professionalità del mondo vino e della ristorazione made in Italy.

Tra queste particolari categorie anche la Migliore innovazione nel vino che lunedì 3 giugno, presso la suggestiva location dell’Hotel Hilton I Cavalieri a Roma , ha visto come protagonista assoluto La Guardiense che ha raggiunto questo strepitoso risultato grazie al progetto “I Mille per l’Aglianico”.

Questo rivoluzionario progetto di sperimentazione sull’Aglianico è stato coordinato dal dott. Riccardo Cotarella per la parte enologica e ha visto la collaborazione del prof. Attilio Scienza per quella agronomica. Sullo sfondo ben 110 produttori, che con passione ed entusiasmo, hanno applicato un protocollo sperimentale molto impegnativo e rigoroso su complessivi 70 ettari di vigna. Una sperimentazione di queste dimensioni, con il coinvolgimento di un così ampio numero di soci, accade per la prima volta in Italia.

La Guardiense negli ultimi anni, ha profuso un impegno sempre crescente per migliorare la qualità dei propri vini, con l’intento di rafforzarne il prestigio e la notorietà sui mercati nazionali ed esteri e con il conferimento di questo oscar, può ritenersi definitivamente avviata sulla giusta strada, nel segno della qualità e della innovazione e nel rispetto della tradizione.

Michela De Gregorio

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