La Città Telesina si costruisce sui servizi: verso l’appalto unico dei rifiuti

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Comunicato stampa n.65 del 18/06/2013 –  Oggetto: La Città Telesina si costruisce sui servizi: verso l’appalto unico dei rifiuti – Nelle scorse settimane i Sindaci di Amorosi, Castelvenere, San Salvatore Telesino, Solopaca e Telese Terme si sono incontrati presso quest’ultimo Municipio e hanno deciso di procedere ad elaborare una proposta per il servizio integrato dei rifiuti, da discutere in tempi brevi. Era presente anche il rappresentante del CONAI, dottor Fabio Costarella, a cui erano stati inviati i dati raccolti mediante apposito format.

In una nota del 21 maggio inviata al Vicesindaco di Telese, Gianluca Aceto, il Direttore generale del CONAI, Walter Facciotto, ufficializzava la disponibilità ad occuparsi della predisposizione di bando, piano industriale, capitolato e di tutti gli altri allegati tecnici necessari a far partire le procedure. Si tratta di un risultato considerevole, poiché nessuna delle Amministrazioni telesine sarebbe stata in grado di svolgere un lavoro così complesso in poco tempo, rendendo omogenei sistemi che oggi sono differenziati sia in termini di servizi che di costi. Quattro su cinque, infatti, stanno procedendo con proroghe di appalti scaduti.  Sarebbe stato necessario, per raggiungere lo scopo, affidare incarichi a società specializzate, ma questo avrebbe comportato un esborso considerevole e probabilmente insostenibile. In altri termini, le difficoltà economiche e tempistiche avrebbero sicuramente costretto i Comuni a procedere singolarmente, ciascuno con il suo bando, perdendo un’occasione importante per iniziare a dare contenuti veri all’Unione telesina.

“Tutta l’operazione è a costo zero per le amministrazioni – afferma il Vicesindaco di Telese Terme, Gianluca Aceto – e ci consente di guardare non soltanto all’impalcatura istituzionale ma, già oggi, ai contenuti di una vera unione. In questi giorni tutti i Comuni hanno completato e inviato la raccolta dei dati. Attendiamo la proposta del CONAI, che sarà analizzata e vagliata dalle amministrazioni comunali, sia individualmente che collegialmente. Se i presupposti saranno ritenuti positivi, si potrà procedere con l’appalto unico. Spero che si possa arrivare ad un simile risultato, previo confronto con tutti i soggetti interessati: la Città Telesina dimostrerebbe di essere molto in avanti sia rispetto al quadro normativo sia rispetto alla sostanza dei problemi da affrontare, tra cui quello dei rifiuti, come del resto la pianificazione urbanistica, è tra i principali”.

Antonio Giaquinto

1 commento

  1. La nuova amministrazione di S.Salvatore si è insediata solo il 10 giugno. O ci sono stati, nuovamente, degli incontri della Città Telesina senza gli amministratori di S.Salvatore o ci sono stati degli incontri durante la settimana scorsa senza alcun tipo di riscontro pubblico oppure c’è stato un un errore nel comunicato stampa.
    Forse qualcuno dovrebbe dare delle spiegazioni.

    Ad ogni modo notiamo che continuano ad esserci delle riunioni della Città Telesina di cui non si ha alcuna informazione se non a posteriori. Lo stile che ha caratterizzato finora questa istituzione nascente sta diventando metodo (basta vedere come si è approvato lo statuto): ora ci si ripete con i rifiuti. Si parla di un piano industriale, del sistema integrato dei rifiuti, di un appalto e di una proposta “da discutere in tempi brevi”.
    Il tutto mentre si è nel pieno della discussione su un biodigestore anaerobico in cui non si è mancato di far notare agli amministratori di Telese proprio l’assenza di coinvolgimento e la tardiva informazione nei confronti dei cittadini. Aggiungiamo, d’altronde che ancora non è dato sapere cosa ne pensino gli amministratori degli altri Comuni, eppure gli incontri si susseguono da settimane, a quanto pare, proprio sul tema rifiuti ed a breve se ne vorrà fare un piano condiviso.

    Si ripropongono, insomma, tutti gli ingredienti che confermano i timori di chi vedeva la Città Telesina come un livello decisionale aggiuntivo che allontana ulteriormente i cittadini dalla condivisione delle scelte che impattano il proprio territorio e ci si prepara a quanto pare anche alla “pianificazione urbanistica” (lo dobbiamo considerare come una minaccia ?).

    Francesco Pascale per Cittadini in Movimento – Laboratorio di cittadinanza attiva (S.Salvatore Telesino)

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